Il Coordinamento Nazionale Docenti della Disciplina dei Diritti Umani esprime profonda indignazione per l’ennesimo caso di violazione dei diritti fondamentali di un alunno con disabilità, verificatosi presso una scuola primaria di Cesa (CE). Secondo quanto riportato dalla stampa, un bambino con disabilità è stato lasciato sporco in aula dopo non essere stato accompagnato in bagno, rimanendo in condizioni di disagio fino al termine delle lezioni. Il sindaco di Cesa ha dichiarato di aver avviato accertamenti sull’accaduto, sottolineando che, sebbene il servizio non sia di competenza comunale, il Comune ha comunque fornito personale aggiuntivo per gestire tali problematiche.
Questo episodio non rappresenta un caso isolato. Nel corso degli ultimi anni, si sono verificati numerosi episodi analoghi in diverse regioni italiane:
Questi episodi evidenziano una grave carenza nel sistema scolastico italiano riguardo all’assistenza degli alunni con disabilità, in particolare per quanto concerne l’accompagnamento e il supporto nell’uso dei servizi igienici. La mancanza di personale adeguatamente formato e la confusione sulle competenze tra scuola e enti locali contribuiscono a creare situazioni inaccettabili che ledono la dignità e i diritti fondamentali degli studenti con disabilità.
Il Coordinamento Nazionale Docenti della Disciplina dei Diritti Umani sottolinea che tali situazioni costituiscono una violazione dell’articolo 3 della Costituzione Italiana, che garantisce pari dignità sociale a tutti i cittadini, e dell’articolo 28 della Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità, che riconosce il diritto delle persone con disabilità a un adeguato standard di vita e protezione sociale.
Chiediamo con urgenza:
Il Coordinamento si impegna a monitorare attentamente la situazione e a collaborare con le istituzioni competenti per promuovere politiche e pratiche che garantiscano il pieno rispetto dei diritti degli studenti con disabilità.
Romano Pesavento, presidente CNDDU