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Anagrafe Nazionale Studenti 2026/2027: al via le operazioni su SIDI tra scadenze, nuove funzioni e servizi per le famiglie

Con l’avvio del nuovo anno scolastico 2026/2027, prende ufficialmente il via il percorso di aggiornamento dell’Anagrafe Nazionale degli Studenti. A stabilire modalità operative e tempistiche per le scuole statali e paritarie è la nota del Ministero dell’Istruzione e del Merito (prot. 6170 del 24 settembre 2026). Il cronoprogramma impone alle istituzioni scolastiche di completare l’intero ciclo delle attività entro il termine ultimo del 26 ottobre 2026.

Le due fasi dell’avvio

Il processo di inserimento dati sul portale SIDI si articola in due momenti distinti e consecutivi. La Fase A, attiva dal 24 settembre esclusivamente sulla piattaforma ministeriale, richiede la definizione dell’architettura di base degli istituti, comprendente sedi, sezioni, tempi scuola e quadri orari. Per gli indirizzi professionali, le scuole hanno inoltre la facoltà di integrare i percorsi con i codici ATECO e la correlazione ai Settori Economico Professionali (SEP) e alla Nomenclatura delle Unità Professionali (NUP), in linea con il proprio Piano Triennale dell’Offerta Formativa (PTOF).

A partire dal 28 settembre scatta invece la Fase B, dedicata alla comunicazione dei dati anagrafici e della posizione scolastica degli alunni frequentanti. In questo passaggio i dirigenti possono scegliere se operare direttamente sul SIDI oppure inviare i flussi tramite i pacchetti gestionali locali forniti da partner certificati, previa obbligatoria sincronizzazione delle basi dati.

Consolidamento dei dati e piattaforma Unica

Un passaggio propedeutico fondamentale riguarda il blocco dei dati relativi all’anno precedente. Prima di procedere con le trasmissioni del nuovo anno, le scuole devono validare i risultati dell’anno 2025/2026 attraverso il “Cruscotto di consolidamento”, operazione che dal 5 ottobre verrà altrimenti eseguita d’ufficio dal Ministero.

L’aggiornamento tempestivo delle anagrafiche risponde a precise esigenze operative ed erogative. La corretta trasmissione delle frequenze è infatti indispensabile per consentire a studenti e famiglie di fruire dei servizi della piattaforma Unica, la cui riapertura è programmata per il 14 ottobre 2026. Tra le prestazioni collegate figurano la richiesta di accesso al contributo per le scuole paritarie e la fruizione del servizio di sostegno psicologico “AscoltaMI”, riattivato anche per questo anno scolastico in attuazione del decreto ministeriale 56/2026.

Gestione ordinaria, inclusione e adempimenti

Una volta completate le prime due fasi, gli istituti procedono con la chiusura formale dell’avvio per accedere alla gestione ordinaria del sistema. In questa sede le scuole sono tenute a monitorare costantemente la presenza degli studenti, giustificare gli alunni non collocati rispetto all’anno precedente e registrare tempestivamente ritiri, trasferimenti o iscrizioni all’istruzione parentale.

Particolare attenzione viene riservata all’inclusione e alle certificazioni. Le scuole secondarie devono curare la sezione relativa alle attività per la predisposizione del Curriculum dello Studente, mentre gli istituti statali sono tenuti ad aggiornare i fascicoli degli alunni con disabilità nella partizione riservata dell’Anagrafe. L’esattezza dei dati inseriti, garantita da un apposito cruscotto di controllo a disposizione dei dirigenti, rimane un requisito normativo fondamentale per assicurare la trasparenza e la continuità dei servizi scolastici nazionali.

LA NOTA

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