Rinnovo contratto scuola: lo scorso 22 luglio c’è stato l’ultimo incontro per la parte normativa, che sarà aggiornato a settembre. La parte economica è stata siglata lo scorso 1° luglio in via definitiva. Su cosa si sta discutendo concretamente all’Aran?
Tra i temi sul tavolo ce n’è uno molto caro alla Gilda degli Insegnanti: il diritto alla disconnessione. A parlarne, ai microfoni della Tecnica della Scuola, il coordinatore nazionale Vito Carlo Castellana: “Non è un obbligo avere WhatsApp e ricevere gli ordini di servizio su WhatsApp. Dov’è scritto? Ci vuole diritto alla disconnessione. Tutte le comunicazioni a scuola sono diventate urgenti, prima dei social si leggevano le circolari a scuola. Oggi è tutto urgente, ti arrivano le circolari anche la sera, ci sono dirigenti scolastici che hanno scritto anche a mezzanotte, il 31 dicembre”.
“Mettiamo dei paletti, stabiliamolo nel contratto. Docenti e Ata vengono costantemente bombardati da messaggi”, ha aggiunto.
“Alcuni aspetti normativi sono vecchi di quasi 20 anni quindi qualcosa va rivisto, ne va della qualità lavorativa, parliamo di diritti. Qualsiasi cambio nella parte normativa deve avere costo zero”, ha illustrato.
“Abbiamo introdotto nel contratto l’aspetto dell’IA. Quando si prevede la chiusura della parte normativa? Non sono in grado di dirlo, si procede abbastanza lentamente. Al prossimo incontro ci daranno la bozza con le eventuali proposte accolte. Prima del prossimo incontro, il prossimo 23 settembre, ci saranno tavoli intermedi. Non bisogna avere fretta, modificare errori è difficile”, ha chiarito Castellana.