Promuovere il benessere psicologico e relazionale all’interno della comunità scolastica è l’obiettivo centrale del servizio “AscoltaMI”, promosso dal Ministero dell’Istruzione e del Merito. Già avviato lo scorso 28 maggio 2026, il servizio il 15 otobre ha riaperto la presentazione delle domande per l’assegnazione dei voucher relativi all’anno scolastico 2026/2027. Concepito come un’azione integrativa di prevenzione del disagio giovanile, l’intervento mira a sostenere i percorsi di crescita personale, favorire un clima scolastico inclusivo e contrastare fenomeni come il bullismo e il cyberbullismo. Il progetto è realizzato in collaborazione con il Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Psicologi (CNOP), in attuazione del protocollo d’intesa del 19 marzo 2024, ed è disciplinato dai decreti ministeriali n. 56 del 30 marzo 2026 e n. 63 del 3 aprile 2026.
Il contributo è dedicato alle studentesse e agli studenti dell’ultimo anno della scuola secondaria di primo grado e del primo biennio della scuola secondaria di secondo grado (statale e paritaria). Per accedere al beneficio, i genitori (o gli studenti se maggiorenni) devono presentare domanda tramite la Piattaforma Unica, accedendo alla sezione “Agevolazioni” della propria area privata a decorrere dal 15 ottobre 2026. L’assegnazione dei voucher avviene in modalità automatizzata secondo l’ordine cronologico di invio delle richieste e fino all’esaurimento delle risorse attribuite a ciascun Ufficio scolastico regionale.
L’erogazione del servizio AscoltaMI si articola in tre fasi sequenziali gestite interamente online:
Ciascun voucher dà diritto a un massimo di cinque incontri gratuiti della durata di 60 minuti (il primo colloquio ha una durata di 70 minuti per definire l’organizzazione del percorso). Lo studente ha la possibilità di richiedere lo spostamento o l’annullamento della seduta entro 24 ore prima dell’orario previsto.
Sotto il profilo della sicurezza dei dati, le videoconferenze si tengono in un ambiente digitale protetto nel rispetto della normativa sulla privacy e del codice deontologico. Le istituzioni scolastiche e i dirigenti hanno accesso unicamente a report sintetici e dati aggregati sull’adesione complessiva, senza alcuna possibilità di risalire all’identità o ai dati personali dei singoli studenti beneficiari.
Le FAQ ministeriali chiariscono chi può presentare domanda, come viene assegnato il beneficio e quali condizioni regolano la scelta o l’eventuale sostituzione del professionista.
Possono presentare domanda i genitori o coloro che esercitano la responsabilità genitoriale su studentesse e studenti che frequentano la terza classe della scuola secondaria di primo grado oppure il primo o il secondo anno della scuola secondaria di secondo grado.
Il servizio è accessibile anche direttamente agli studenti maggiorenni iscritti alle medesime classi.
Le famiglie con più figli aventi diritto possono presentare una domanda per ciascuno di loro, purché frequentino scuole statali o paritarie e rientrino nelle classi previste dall’iniziativa.
L’accesso al servizio è subordinato alla presentazione di una specifica domanda e alla disponibilità delle risorse economiche assegnate su base regionale.
Le richieste vengono accolte secondo l’ordine cronologico di presentazione, fino a esaurimento dei fondi disponibili. La tempestività dell’invio assume quindi particolare importanza per le famiglie interessate.
Una volta ottenuto il beneficio, il richiedente dispone di 30 giorni per scegliere lo psicologo che seguirà lo studente. Trascorso tale termine senza aver effettuato la selezione, il beneficio viene revocato e le risorse tornano disponibili per altri richiedenti.
I professionisti che partecipano ad AscoltaMI sono individuati dal Consiglio Nazionale degli Ordini degli Psicologi (CNOP) tra gli iscritti agli albi regionali da almeno tre anni.
È inoltre richiesta un’esperienza complessiva di almeno tre anni in ambito scolastico e in progetti rivolti all’età evolutiva.
Per evitare possibili sovrapposizioni di ruoli, gli psicologi non possono seguire studenti iscritti a istituti nei quali prestano o hanno prestato servizio come docenti.
Il genitore o il soggetto responsabile può scegliere il professionista consultando le schede informative messe a disposizione nell’ambito del servizio.
Se durante il primo colloquio emergono difficoltà o elementi di incompatibilità con il professionista scelto, lo studente può richiederne la sostituzione.
Il cambio è consentito una sola volta, dopo il primo incontro e prima dell’inizio del secondo.
Quando lo studente manifesta la volontà di cambiare psicologo, il genitore o responsabile che ha presentato la domanda riceve una comunicazione per gestire l’avvio del nuovo percorso.
La sostituzione comporta la rinuncia al voucher iniziale e la richiesta di un nuovo beneficio, subordinata alla disponibilità delle risorse regionali.
Prima di confermare l’operazione, il sistema permette di verificare se vi siano fondi sufficienti.
Se le risorse sono disponibili, il genitore o responsabile può confermare il cambio e avviare un nuovo percorso. In questo caso dispone di 15 giorni per selezionare un altro psicologo. La mancata scelta entro il termine determina la revoca del beneficio e la disattivazione del servizio.
Se invece i fondi regionali risultano insufficienti, il cambio non può essere effettuato. La famiglia può rinunciare al servizio oppure verificare nuovamente la disponibilità economica in un momento successivo, purché entro le 24 ore precedenti il secondo appuntamento.
Quando mancano meno di 24 ore al secondo incontro, la possibilità di sostituire il professionista decade.
Per gli studenti che abbiano già svolto almeno due incontri e si trovino in una situazione di grave disagio, le FAQ ministeriali prevedono la possibilità di richiedere assistenza direttamente al Ministero.
La segnalazione può essere inviata attraverso il modulo disponibile nella sezione «Assistenza > Richiedi assistenza», selezionando la categoria «Sportello psicologico».