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19.10.2026

Proteste giovani a Milano e in tutta Italia, torna l’autunno “caldo”: cosa pensano i docenti? – SONDAGGIO

Siamo in autunno inoltrato ma in Italia si stanno vivendo giorni “caldissimi“: nel Paese sono in corso delle proteste da parte di studenti, già da venerdì 16 ottobre, fino a tutto lo scorso weekend. A Milano c’è stata addirittura una guerriglia in Piazza Duomo, con molti dei protagonisti dei minori: le immagini di devastazione, con vetrine rotte, violenza, arresti, sulla scia di quanto sta accadendo in Francia, hanno lasciato senza parole. Questa situazione si unisce alla protesta, al Sud, degli autotrasportatori contro il caro benzina, che sta causando serie conseguenze nell’approvigionamento di merce da parte dei supermercati.

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Come riporta Il Corriere della Sera, sono 271 i giovani accompagnati in questura per i disordini di domenica 18 ottobre: tra questi ci sono ben 220 minorenni. Ed è stato anche chiesto il carcere per 11 degli arrestati.

Questa è sicuramente la parte più visibile delle proteste, che nella maggior parte dei casi ovviamente si sono svolte in maniera civile. A causa degli atti violenti, derivanti probabilmente anche da “infiltrati”, purtroppo rischiano di andare in sordina i veri motivi del malcontento dei giovanissimi: in molti sono scesi in piazza contro le politiche del Governo (tra cui il Decreto Scuola), l’insufficienza delle risorse finanziarie destinate al settore scolastico e le condizioni delle strutture, considerate inadeguate.

I prossimi scioperi

Lo scorso venerdì, a Torino, sono scesi in piazza accanto agli studenti anche alcuni docenti: l’adesione da parte del personale scolastico, secondo il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara, è stata bassa. Alcuni di loro hanno spiegato di non avere partecipato a causa delle trattenute stipendiali. Però sostengono le ragioni degli studenti.

Insomma, è autunno caldo e ci sono già le date dei prossimi scioperi: il 30 ottobre, il 20 novembre, il 4 dicembre. Cosa faranno i docenti? Per quali motivi protestare? Cosa pensano gli insegnanti di quanto sta succedendo?

Il sondaggio (rivolto agli insegnanti)

Come valuti le proteste dei giovani di questi giorni?

  • Sono da condannare
  • Sono da comprendere
  • Sono da condividere in toto

Scenderai in piazza con gli studenti in occasione delle prossime proteste organizzate?

  • Sì
  • No

Perché i docenti dovrebbero scendere in piazza?

  • Poche risorse aggiuntive e mancanza di investimenti per la scuola
  • Troppi precari
  • Scuole e strutture fatiscenti
  • Stipendi bassi e caro benzina
  • Professione svilita dalla burocrazia

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