Le parole del ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, che ha definito una “sciocchezza” l’ipotesi di uno psicologo obbligatorio a scuola, hanno provocato la reazione del docente e scrittore Enrico Galiano. In un intervento sui social, Galiano si rivolge direttamente al ministro e invita a confrontarsi con le difficoltà quotidiane vissute nelle classi, soprattutto nella scuola secondaria di primo grado.
“Vieni a scuola con me. Vieni, prova a gestire oggi una classe delle medie”, esordisce Galiano, contestando l’idea che il disagio psicologico dei ragazzi sia un problema da ridimensionare. Il docente ironizza su chi sostiene che anche in passato si stesse male senza ricorrere allo psicologo: “No, ma tranquilli, eh. No, no, ma va tutto bene, è tutto a posto. Eh, ma dai, anche ai nostri tempi si stava male, mica andavamo dallo psicologo noi”.
Poi la stoccata al ministro: “Forse se ci fossimo andati oggi non avremmo un ministro dell’Istruzione che davanti a questa roba dice che è una sciocchezza”.
Galiano insiste sull’importanza del sostegno psicologico, sottolineando che rivolgersi a uno specialista non significa necessariamente attraversare una situazione di crisi. “Dallo psicologo non ci si va solo perché si sta male, ci si va anche per stare meglio, per migliorare il proprio rapporto con se stessi, con gli altri. Dovrebbe essere una cosa che fanno tutti, non solo gli studenti”, afferma.
Nella parte finale dell’intervento, il docente invita a riflettere anche sui pregiudizi che circondano il ricorso allo psicologo: “Soprattutto dallo psicologo ci dovrebbe andare chi pensa di non averne bisogno”. E, rivolgendosi a chi liquida la possibilità di un percorso psicologico perché convinto di stare bene, conclude provocatoriamente: “Se il tuo pensiero è questo, chiunque tu sia, vacci adesso, ma tipo subito, tipo pronto intervento, perché tu sei quello che forse ne ha bisogno più di tutti”.