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Asili nido gratis solo per le famiglie italiane: la Consulta e il M5S dicono no alla Lega

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Come scritto in precedenza, nel contratto di governo M5S-Lega, c’è un capitolo dedicato alla frequenza gratuita degli asili nido, che per la Lega andrebbero solo alle famiglie italiane. Ma il M5S non ha mai fatto mistero di non condividere questo punto.

Inoltre, la sentenza 107/2018 della Consulta, ha bocciato la legge del governatore veneto leghista Luca Zaia, che propone esattamente lo stesso principio, ovvero garantire la gratuità dei servizi di asilo nido solo alle famiglie italiane con almeno 15 anni di residenza in Veneto.

La Consulta boccia la legge di Zaia in Veneto

Come riporta Italia Oggi, la Consulta ha dichiarato incostituzionale la legge della regione Veneto, guidata dal governatore leghista Luca Zaia, che dava sostanzialmente la precedenza ai figli di residenti in Veneto da almeno 15 anni nell’iscrizione all’asilo nido.

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Secondo i giudici costituzionali, la legge viola il principio di uguaglianza sancito nell’articolo 3 della Costituzione, “persegue un fine opposto a quello della tutela dell’infanzia garantito dall’art 31”, inoltre la corte ritiene “irragionevole ritenere che i figli di genitori radicati in Veneto da lungo tempo presentino un bisogno educativo maggiore di altri”.

Anche al M5S non piace la proposta

Anche se presente nel contratto di Governo gialloverde, l’idea eccessivamente padana non entusiasmo particolarmente i pentastellati, che in molte occasioni hanno preso le distanze da questa proposta. Se la sindaca di Roma Virginia Raggi esprime la propria contrarietà con il “Parlamento che poi deciderà”, il deputato Gianluigi Paragone ricorda che “questa è una proposta di Salvini”, proprio per mettere in chiaro che si tratta di un qualcosa di non condiviso. Eppure il contratto di Governo, frutto comunque di un enorme lavoro di compromessi fra le due forze politiche, presenta proprio questa dicitura nel capitolo sulle politiche per la famiglia e la natalità: “È necessario rifinanziare gli Enti Locali dando priorità al welfare familiare (come ad esempio il sostegno per servizi di asilo nido in forma gratuita a favore delle famiglie italiane, le politiche per le donne, per gli anziani e la terza età, il sostegno alle periferie), in un’ottica di sinergia tra tutte le componenti dello Stato per raggiungere gli obiettivi di sviluppo economico di qualità e per far uscire il Paese dalla crisi economica”. Contratto, firmato sia dalla Lega che dal M5S.