L’ordinanza ministeriale sulla mobilità del personale docente, ATA ed educativo per l’anno scolastico 2026/2027 è stata pubblicata. A fare il punto della situazione, nel corso della diretta della Tecnica risponde live del 20 marzo, Angela Dragone del centro nazionale Flc Cgil. Tra i temi toccati, anche le possibili deroghe su genitori over 65 e figli fino a 16 anni da inserire nelle prossime assegnazioni provvisorie:
“Innanzitutto ricordiamo ai colleghi che ci seguono che la firma che c’è stata il 10 marzo scorso è per la trasformazione da ipotesi di contratto a contratto definitivo. Rispetto all’ipotesi siglata a gennaio dello scorso anno, purtroppo ci sono state delle modifiche perché che cosa succede quando si sottoscrive un’ipotesi? Il contratto va agli organi di controllo che in questo caso per il contratto della mobilità erano la funzione pubblica e il MEF (il Ministero dell’Economia e delle Finanze) che fanno un riscontro rispetto a quelle che possono essere il rispetto delle norme, la compatibilità finanziaria e così via.
Che cosa è successo in questi 14 mesi? Che gli organi di controllo hanno fatto dei rilievi in merito all’ipotesi che era stata sottoscritta. Il Ministero ha risposto ad alcuni dei rilievi che erano stati fatti, nel senso ha motivato, ha cercato di difendere strenuamente quello che era stato l’accordo raggiunto da Ministero e sindacati a fronte di oltre due mesi di trattativa, ma alcuni paletti sono rimasti, non è riuscito a convincere del tutto gli organi di controllo.
Quindi l’ipotesi è stata presentata alle organizzazioni sindacali con delle modifiche in negativo in questo caso perché è stato chiesto di riportare sulle deroghe da 16 a 14 anni l’età dei figli per poter ottenere la deroga, quindi attenendosi pedissequamente a quello che è il limite che la legge nel frattempo aveva portato da 12 a 14 anni il testo unico sulla maternità e poi l’eliminazione della deroga per i genitori over 65.
Non è stata una cosa semplice da digerire, perché tutti ci avevamo messo il cuore e l’anima nel cercare di permettere al maggior numero di colleghi possibili di tentare la domanda di mobilità, perché poi si sa, le domande possono essere tante, ma il numero dei posti su cui i colleghi si possono muovere si riducono purtroppo di anno in anno e questo non aiuta.
“Oltre ovviamente noi a ribadire, a difendere strenuamente queste due deroghe e quando siamo stati chiamati non si poteva riaprire la trattativa in quel momento. Ma le organizzazioni sindacali hanno depositato una nota verbale per chiedere al Ministero il maggior impegno possibile nel ripristinare almeno la deroga ai genitori, eventualmente anche l’innalzamento dell’età per i figli e hanno preso l’impegno di portare nella discussione sul rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro che si è aperto con l’Aran per il biennio 25-27, anche queste tematiche. Devo dire che il Ministero ha accolto favorevolmente quelle che erano le istanze delle organizzazioni sindacali e ha comunicato anche che era stato depositato un emendamento al decreto PNRR che entro fine aprile dovrà essere convertito in legge per ripristinare la deroga dei genitori over 65 almeno per le assegnazioni provvisorie.
Ovviamente parliamo di un emendamento che è stato depositato, è un emendamento governativo, quindi si auspica che venga accolto favorevolmente nella discussione della norma e quindi questo ci lascia ben sperare poi per il proseguo, quindi bisogna attendere. Noi non ci arrendiamo in ogni caso, ecco, cercheremo di continuare a garantire al maggior numero di colleghi possibili la possibilità di avvicinarsi a casa”.