Migliaia di docenti sono in attesa delle assegnazioni provvisorie che riguarderanno il prossimo anno scolastico 2026/27. Ma prima delle assegnazioni provvisorie c’è da conoscere l’organico di fatto e la procedura di ottimizzazione delle cattedre orarie. Di cosa si tratta? A rispondere, nel corso della diretta della Tecnica risponde live, l’esperto di normativa scolastica, prof. Lucio Ficara:
“Le assegnazioni provvisorie, le utilizzazioni, tutta la mobilità annuale fa riferimento come disponibilità di posti a un organico che ancora oggi non è stato messo a punto e che si chiama organico di fatto con tutti i posti in deroga“.
“Facciamo attenzione ai passaggi, alle procedure attuali e quelle che si avranno fra circa un mese. Partiamo con l’idea che in questa fase dell’anno gli uffici scolastici provinciali hanno dovuto pubblicare per una questione di trasparenza e anche normativa le disponibilità con gli organici dell’autonomia e di diritto, posti di potenziamento e posti tradizionali di insegnamento nelle classi, hanno dovuto pubblicare gli organici (organico dell’autonomia), dunque i posti di fatto disponibili per le fasi della mobilità”.
“Per cui oggi siamo in una situazione che i posti nell’organico dell’autonomia sono i posti calcolati e disponibili in funzione delle iscrizioni all’anno scolastico 2026-27 degli attuali alunni che hanno fatto richiesta di entrare nelle scuole. Penso a tutti quegli alunni che terminano quest’anno la terza classe della secondaria di primo grado e hanno richiesto di entrare nei licei, negli istituti tecnici, nelle prime classi del secondo ciclo, cioè il ciclo che termina gli studi, quello quinquennale che si svolge in un primo biennio, in un secondo biennio e in un monoennio finale, i classici 5 anni laddove i percorsi sono quinquennali o quadriennali laddove i percorsi sono quadriennali”.
“Ciò comporta che un certo numero di studenti si sono iscritti al secondo ciclo di istruzione, come peraltro tantissimi studenti si sono iscritti al primo anno del primo ciclo, cioè alla scuola primaria e tanti altri studenti, avendo chiuso il percorso della primaria, pur rimanendo nel primo ciclo, si sono iscritti alla scuola media, alla scuola secondaria di primo grado. Queste iscrizioni, comprese le classi intermedie ancora oggi esistenti, vanno a comporre un organico che è chiamato organico dell’autonomia“.
“Ma fra tre settimane circa, cosa succede in tutte le scuole italiane? Ci saranno gli scrutini finali degli studenti che dovranno essere ammessi alla classe successiva. Potrebbe capitare che di fatto, ecco il termine organico di fatto, ci siano degli scostamenti dall’organico dell’autonomia, cioè ci sia un certo numero di non ammessi, situazioni contingenti di fatto che vanno ad aumentare o a modificare l’assetto dell’organico dell’autonomia. Allora, gli uffici scolastici sono chiamati a rivedere, ad adeguare l’organico dell’autonomia che sarà utile per i trasferimenti per la mobilità territoriale e la mobilità professionale in un nuovo organico. Tra l’altro i trasferimenti, la mobilità territoriale e professionale cambierà gli assetti delle disponibilità, quindi si andrà verso un organico che in giugno verrà dopo gli scrutini di fine anno e con le nuove realtà e anche con le riunioni del GLO, cioè del gruppo di lavoro operativo, che andrà a determinare i bisogni effettivi che hanno le scuole anche in relazione ai posti di sostegno, si andrà a quantificare il numero dei posti in deroga di sostegno che si devono avere“.
“E subito dopo gli scrutini i dirigenti scolastici di tutte le istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado saranno chiamati a fare una ricognizione sull’organico reale, il fabbisogno reale che i dirigenti hanno per l’avvio corretto dell’anno scolastico 26-27″.
“Ecco che si determineranno i cosiddetti organici di fatto, cioè l’organico di fatto, non è altro che un ampliamento, un adeguamento che perlopiù va ad ampliare il numero dei posti già disponibili in organico di diritto. Basti pensare ai posti di sostegno che in organico di fatto, aumentano il numero dei posti addirittura del 100%. Se in organico dell’autonomia, in un dato territorio, ci sono 1000 posti disponibili e vacanti oppure occupati da docenti di ruolo in relazione all’organico dell’autonomia, con l’organico di fatto questi 1000 posti potrebbero diventare 2000 e quindi aumentare in maniera consistente il numero dei posti disponibili”.
“E qui si parla anche dell’ottimizzazione delle cattedre. Su questo organico di fatto si sistemano anche le cosiddette cattedre orario esterne. Cioè che cosa fanno gli uffici rimodellando il fabbisogno reale dei posti? Non solo creano l’organico di fatto, ma secondo il DPR 81 del 2009, andranno a rideterminare anche le cattedre orario esterne, migliorando la cattedra oraria, anche secondo una richiesta dei titolari delle cosiddette COE che chiederanno l’ottimizzazione del posto a loro assegnato, in modo tale da ridisegnare completamente o almeno in parte l’organico già che esce già dalla mobilità territoriale, dalla mobilità professionale. Su questo organico di fatto, subito dopo la mobilità ci sarà una pubblicazione dovuta sempre dagli uffici scolastici provinciali dei posti resisi disponibili e vacanti dopo la mobilità, in modo tale che gli uffici stabiliscono sempre sull’organico dell’autonomia queste disponibilità. A queste disponibilità si andranno ad aggiungere da lì a qualche settimana e dunque entro il mese di giugno, massimo nel mese di luglio, gli organici di fatto secondo l’esigenza del fabbisogno reale di ogni singola scuola”.
“Questo prelude poi a assegnazioni provvisorie, assunzioni da concorso secondo il contingente che andranno a fare incarichi e supplenze dalle GPS dopo aver scelto le 150 preferenze. Tutto un percorso e delle procedure fondamentali per l’avvio corretto e regolare dell’anno scolastico 2026-2027”.