Arriva la presa di posizione dell’Associazione Nazionale Presidi sulla formazione obbligatoria in materia di sicurezza, prevista dall’accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025. L’intesa diventerà pienamente operativa il 24 maggio, al termine del periodo transitorio, e porrà ai dirigenti scolastici “il problema di come i dirigenti scolastici possano assolvere efficacemente all’obbligo di formazione del restante personale scolastico”. Secondo Antonello Giannelli, presidente dell’Anp, “secondo quanto disposto dall’articolo 37 del D.lgs. n. 81/2008, la formazione del personale in materia di salute e sicurezza è un obbligo inderogabile a carico del datore di lavoro cui il dirigente stesso è equiparato”.
“Sussistono però considerevoli ostacoli sulla strada del rispetto delle prescrizioni stabilite dal suddetto decreto”, aggiunge Giannelli, “carenza generale di fondi, criticità legate alla gestione del personale a tempo determinato e scarsa diffusione delle reti di scuole di cui all’articolo 7 del DPR n. 275/1999. Nonostante tali difficoltà abbiano carattere oggettivo, al dirigente scolastico non sono concesse esimenti penali né amministrative in caso di mancata erogazione della formazione ai lavoratori. È dunque necessario approntare meccanismi che superino le criticità suindicate garantendo innanzitutto che il lavoratore, fin dal momento dell’assunzione, conosca bene i rischi connessi alla sua attività”.
“Chiediamo di introdurre, tra i requisiti necessari per l’inserimento nelle GPS e nelle graduatorie di terza fascia del personale ATA, il possesso dell’attestato di formazione generale sulla sicurezza, in coerenza con la natura di credito permanente della stessa come stabilito dall’Accordo del 17 aprile 2025“, prosegue il presidente dell’Anp: Restituire serenità gestionale alle istituzioni scolastiche è l’unico modo per garantire, nei fatti e non solo sulla carta, la sicurezza dei lavoratori e degli studenti. Ci appelliamo al Ministro Valditara“, conclude Giannelli, “affinché intervenga per coniugare la piena tutela dei lavoratori stessi con la sostenibilità degli obblighi incombenti sui dirigenti scolastici”.