Il 3 agosto il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara ha partecipato ad una puntata di Tg2 Post, su Rai2. Qui ha discusso in merito dell’assicurazione sanitaria gratuita per docenti e Ata, dando alcuni importanti aggiornamenti.
Domani, 6 agosto, si dovrebbe tenere un importante incontro tra amministrazione e sindacati proprio su questo tema.
“Abbiamo pensato ad una assicurazione sanitaria gratuita che partirà proprio in autunno. C’è una serie di misure di welfare e il Piano Casa, per cui ringrazio Salvini per aver messo i docenti in cima alle varie categorie del pubblico impiego”, ha annunciato.
Ricordiamo che il 29 dicembre 2025 il MIM e le organizzazioni sindacali hanno siglato il Contratto Collettivo Nazionale Integrativo (CCNI) che definisce i criteri di accesso al nuovo sistema di assistenza sanitaria integrativa per il personale della scuola. Hanno sottoscritto CISL, SNALS, ANIEF e GILDA mentre la FLC CGIL non ha firmato.
L’accordo dà attuazione a quanto previsto dal decreto-legge n. 25 del 14 marzo 2025 e dalle successive integrazioni legislative. Per sostenere questo nuovo pilastro del welfare scolastico, sono state stanziate risorse importanti: ai 65 milioni di euro annui inizialmente previsti, si sono aggiunti ulteriori 15 milioni per ciascun anno del quadriennio 2026-2029. Complessivamente, lo Stato investirà 320 milioni di euro in quattro anni per garantire la copertura assicurativa delle spese sanitarie dei lavoratori del settore.
La platea dei destinatari è vasta e inclusiva. Il servizio di copertura integrativa è rivolto a:
Per quanto riguarda la tipologia di contratto, hanno diritto alla copertura i dipendenti assunti a tempo indeterminato e il personale a tempo determinato con incarico annuale (fino al 31 agosto) o fino al termine delle attività didattiche (30 giugno).
L’accesso al servizio non è imposto, ma basato su una formale adesione volontaria. Una volta espressa la volontà di aderire, la copertura diventa automatica, seguendo tuttavia regole differenti a seconda dello stato giuridico del lavoratore: