Registrati

Prima Ora - Notizie del 23 luglio

23.07.2026

Neofobia alimentare, 8 bambini su 10 rifiutano i cibi nuovi: l’estate può diventare un’occasione per educare il gusto

Molti genitori e insegnanti (soprattutto quelli che operano nelle scuole prinarie e dell’infanzia) sperimentano spesso che i bambini e le bambine rifiutano alimnenti sconosciuti. A spiegare questo comportamento è la cosiddetta neofobia alimentare, una fase fisiologica dello sviluppo infantile caratterizzata dalla diffidenza verso i cibi nuovi.

Secondo uno studio del CREA (Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria), l’85,4% dei bambini italiani presenta un livello intermedio o elevato di neofobia alimentare. Una condizione che, secondo i ricercatori, è associata a una minore aderenza alla dieta mediterranea e a un maggiore rifiuto di alimenti come frutta, verdura e legumi.

La buona notizia è però che il gusto può essere educato. Gli esperti sottolineano come sia possibile aiutare i più piccoli a superare la diffidenza nei confronti dei nuovi alimenti attraverso un approccio graduale, senza imposizioni e facendo leva sulla curiosità. L’estate, grazie ai ritmi più rilassati e alle numerose occasioni di convivialità, rappresenta il momento ideale per sperimentare nuovi sapori.

A confermare l’efficacia dell’educazione alimentare è anche una ricerca pubblicata sulla rivista Scientific Reports dai ricercatori dell’Università Campus Bio-Medico di Roma. Lo studio, condotto su circa 800 bambini italiani tra i 6 e i 10 anni, ha evidenziato che un percorso basato sul metodo Nutripiatto ha favorito un miglioramento delle abitudini alimentari già dopo due mesi. I partecipanti hanno aumentato il consumo di verdure, cereali integrali e acqua, riducendo contemporaneamente le porzioni di carne e i comportamenti sedentari. In alcune regioni coinvolte, fino all’83% dei bambini ha incrementato il consumo di verdure.

«La neofobia alimentare può essere una fase normale dello sviluppo e non deve preoccupare le famiglie. Non va affrontata con imposizioni, ma accompagnata con pazienza, curiosità e continuità», spiega la professoressa Laura De Gara, presidente del Corso di Laurea Magistrale in Scienze dell’Alimentazione e della Nutrizione dell’Università Campus Bio-Medico di Roma. «Coinvolgere i bambini nella preparazione dei pasti, proporre più volte gli stessi alimenti e creare un clima sereno a tavola aiuta a costruire un rapporto positivo con il cibo. Educare il gusto significa anche educare alla curiosità e all’apertura verso ciò che è nuovo».

Da questa filosofia nasce Nutripiatto Senza Confini, evoluzione del progetto Nutripiatto, pensata per valorizzare la crescente multiculturalità delle tavole italiane. Il modello propone pasti equilibrati ispirati ai principi della dieta mediterranea, integrando ingredienti e ricette provenienti da diverse tradizioni gastronomiche.

«L’obiettivo non è modificare le abitudini alimentari delle famiglie, ma offrire uno strumento semplice e inclusivo, capace di adattarsi a culture e stili alimentari differenti», aggiunge De Gara.

Dal cous cous ai noodles, dalla quinoa al tofu, passando per ingredienti come pak choi e miglio, ogni ricetta diventa così un’opportunità per conoscere nuovi sapori e, allo stesso tempo, nuove culture. Un modo per trasformare il pasto in un momento di scoperta e condivisione, senza rinunciare all’equilibrio nutrizionale.

I cinque consigli degli esperti per superare la neofobia alimentare

Per aiutare i bambini ad ampliare il proprio repertorio alimentare, gli esperti suggeriscono alcune semplici strategie:

  • proporre lo stesso alimento più volte, senza forzare l’assaggio;
  • coinvolgere i bambini nella preparazione dei pasti;
  • dare il buon esempio, mostrando curiosità verso nuovi cibi;
  • raccontare la storia degli ingredienti e dei Paesi da cui provengono;
  • trasformare il momento del pasto in un’occasione di dialogo, condivisione e scoperta.

Educare il gusto richiede tempo, pazienza e continuità, ma può contribuire a costruire un rapporto più sereno con il cibo fin dall’infanzia, favorendo abitudini alimentari più sane e una maggiore apertura verso culture e tradizioni diverse.

Non sei ancora un utente TS+?

Registrati gratuitamente in pochi passi per ricevere notifiche personalizzate e newsletter dedicate