Sabato 25 aprile si è verificato un attentato nei confronti del presidente degli Stati Uniti Donald Trump. Quest’ultimo è stato scortato via dagli uomini della sicurezza nel corso di una cena di gala con i giornalisti a Washington, l’annuale cena dei corrispondenti della Casa Bianca.
Un uomo ha aperto il fuoco nella lobby dell’hotel Hilton di Washington, dove era presente il presidente e le più alte cariche dello Stato. Ma chi è l’attentatore?
Come riporta SkyTg24, si tratta di Cole Tomas Allen, ingegnere meccanico e insegnante 31enne della California. Ferito da un agente e neutralizzato a terra, è stato poi portato in ospedale. Inizialmente è stata diffusa la notizia della sua morte, poi smentita.
Allen, portato in custodia, avrebbe affermato che puntava a colpire “funzionari del governo”, riporta Cbs News, citando due fonti a conoscenza delle indagini. La procuratrice di Washington ha poi spiegato che l’uomo aveva con se un fucile a canna liscia, una pistola e alcuni coltelli.
Come riporta Ansa, l’uomo ha viaggiato tre giorni in treno dalla California a Washington per poter nascondere le tante armi. Dieci minuti prima di compiere l’attacco il 31enne ha lasciato un messaggio ai suoi familiari definendosi l'”assassino federale gentile”.
“Porre l’altra guancia serve quando si è oppressi in prima persona. Io non sono una persona violentata in un campo di detenzione. Non sono l’adolescente abusata dai molti criminali dell’amministrazione. Porgere l’altra guancia quando è qualcun altro a subire l’oppressione non è un comportamento cristiano, è complicità ai crimini dell’oppressore”, si legge nel manifesto.
Ecco il testo della lettera dell’attentatore, riportato da SkyTg24: “Ciao a tutti! Oggi potrei aver sorpreso molte persone. Permettetemi di iniziare chiedendo scusa a tutti coloro di cui ho abusato della fiducia. Chiedo scusa ai miei genitori per aver detto di aver avuto un colloquio di lavoro senza specificare che si trattava di un’intervista per ‘Most Wanted’. Chiedo scusa ai miei colleghi e studenti per aver detto di avere un’emergenza personale (quando qualcuno leggerà questo, probabilmente avrò davvero bisogno di andare al pronto soccorso, ma non si può certo dire che non sia stata una situazione autoinflitta). Chiedo scusa a tutte le persone che hanno viaggiato accanto a me, a tutti i dipendenti che hanno maneggiato i miei bagagli e a tutte le altre persone non direttamente coinvolte nell’attentato che ho messo in pericolo semplicemente stando nelle vicinanze. Chiedo scusa a tutti coloro che sono stati abusati e/o uccisi prima di questo, a tutti coloro che hanno sofferto prima che io potessi tentare questa impresa, a tutti coloro che potrebbero ancora soffrire dopo, indipendentemente dal mio successo o fallimento. Non mi aspetto il perdono, ma se avessi visto un altro modo per arrivare così vicino, l’avrei colto. Ancora una volta, le mie più sincere scuse.
Ecco perché ho fatto tutto questo: sono cittadino degli Stati Uniti d’America. Le azioni dei miei rappresentanti si riflettono su di me. E non sono più disposto a permettere a un pedofilo, stupratore e traditore di macchiarmi le mani con i suoi crimini. (Beh, a essere del tutto sincero, non ero più disposto già da tempo, ma questa è la prima vera opportunità che ho avuto per fare qualcosa al riguardo.) Mentre ne parlo, illustrerò anche le mie regole di ingaggio previste (probabilmente in un formato pessimo, ma non sono un militare, quindi pazienza).
Funzionari dell’amministrazione (escluso il signor Patel): sono obiettivi, classificati in ordine di priorità dal più alto al più basso.
Servizi Segreti: sono da considerare bersagli solo se necessario, e vanno neutralizzati con mezzi non letali, se possibile (in altre parole, spero che indossino giubbotti antiproiettile perché un colpo al torace con un fucile a canna liscia mette fuori combattimento chi non ce l’ha)
Sicurezza dell’hotel: evitare di essere un bersaglio, se possibile (a meno che non mi sparino addosso).
Polizia del Campidoglio: stessa cosa della sicurezza dell’hotel.
Guardia Nazionale: come la Sicurezza dell’hotel, non sono affatto obiettivi
Ospiti: non sono affatto obiettivi
Per ridurre al minimo le perdite, utilizzerò anche pallini da caccia anziché proiettili singoli (minore penetrazione attraverso i muri). Se fosse assolutamente necessario, sarei disposto a esaminare quasi tutti i presenti per arrivare ai bersagli (partendo dal presupposto che la maggior parte delle persone ‘abbia scelto’ di partecipare a un discorso di un pedofilo, stupratore e traditore, e sia quindi complice), ma spero davvero che non si arrivi a tanto”.
“Studente e insegnante modello”, “pacato e molto educato”, cresciuto a Torrence, alla periferia di Los Angeles, Allen si è laureato in ingegneria meccanica alla prestigiosa Caltech nel 2017. L’anno prima con il suo team ha vinto un concorso per costruire robot calciatori. Alcuni mesi più tardi ha sviluppato il prototipo di un freno di emergenza per sedie a rotelle.
Stage alla Nasa, master in scienza informatica alla California State University nel 2025 e poi il lavoro dei sogni: progettare videogiochi. Allen insegnava anche part-time presso la C2 Education, un’azienda dedicata ad aiutare gli studenti delle scuole superiori ad accedere all’università, dove è stato nominato “professore dell’anno”.