Le “aura battle” fanno il loro ingresso a scuola: una circolare di un istituto del bresciano ha deciso di “vietare assembramenti all’interno del cortile” proprio in seguito ad alcuni episodi che si sono verificati, tra studenti che “farmano” e che si riprendono con gli smartphone. Lo riporta La Repubblica.
Ma cosa sono le “aura battles”? Che vuol dire “farmare”? Chi in questo periodo ha a che fare con figli o studenti pre adolescenti saprà sicuramente di che si tratta. Le “battaglie di aura” sono praticamente sfide in cui i ragazzi si cimentano in smorfie, pose, mosse e balletti simulando l’esultanza di Cristiano Ronaldo (il “Siuuuu” noto a chiunque abbia un figlio appassionato di calcio), il six seven (una specie di bilancia con i palmi delle mani all’insù), il double biceps (mostrando i bicipiti in modo ironico), il mewing (silenzio assoluto indicandosi la mascella), il tornado Shot (una gragnola di pugni in avanti e verso l’alto) o la Michael Jackson (piroettando sulle punte).
“Farmare”, dal linguaggio del gaming, significa raccogliere più punti aura che permettono di essere decretato vincitore. Insomma, un nuovo modo di stare insieme dei giovanissimi, che presuppone comunque la conoscenza di simboli popolari sui social e la diffusione di video delle battles su TikTok o altre piattaforme.
Nella scuola in questione, qualche giorno fa, c’è stata una mega “aura battle”, che probabilmente avrà spinto la dirigenza a prendere provvedimenti. Nella nota si legge che “per motivi di sicurezza e per garantire una adeguata sorveglianza è vietato agli studenti creare assembramenti all’interno del cortile durante la pausa ricreativa”.
“In caso di inosservanza del divieto – è scritto ancora – si renderà necessario interdire l’accesso al cortile”.