“Gli ufficiali militari e gli agenti addetti al reclutamento continuano a ricorrere all’intimidazione, alla coercizione e alla violenza fisica per avere nuove reclute, compresi i minorenni”, si legge nel rapporto di Child Soldiers International. I minori vengono arruolati anche da civili o dalla polizia all’uscita dalla scuola o nei quartieri ad alta densità di popolazione.
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