BreakingNews.
Ascolta le ultime notizie
00:00
00:00

Bimbi esclusi dal PON “Inclusione e creatività”, la dirigente: “Irrequieti e oppositivi”: scoppia la polemica

Tre bambini, tra cui uno con disabilità, esclusi da un progetto PON intitolato “Creare con la ceramica: inclusione e creatività”. È quanto accaduto in un Istituto Comprensivo di Teano, in provincia di Caserta. La vicenda ha suscitato la reazione indignata di una madre e l’intervento della dirigente scolastica, la cui nota di replica ha ulteriormente alimentato le polemiche, fino ad arrivare alle istituzioni regionali.

La replica della preside che ha fatto discutere

Come riporta Paesenews, dopo lo sfogo pubblico di una madre, la dirigente ha pubblicato su Facebook una nota difensiva. Un intervento che, secondo alcuni addetti ai lavori, ha aggravato la situazione anziché chiarirla. Nella nota, i bambini vengono descritti come “irrequieti” e “oppositivi”, ritenuti “non adatti” a partecipare al laboratorio. Viene inoltre sostenuto che l’esclusione possa essere considerata addirittura “educativa”. A colpire maggiormente è però l’espressione utilizzata più volte nel testo: si parla di “valutazione del comportamento inferiore” rispetto agli altri alunni ammessi. Un termine, “inferiore”, che in ambito scolastico introduce una gerarchia tra persone e che ha fatto alzare più di un sopracciglio tra esperti e famiglie.

Trapanese: “Verificare quanto accaduto”

Sulla vicenda è intervenuto Luca Trapanese, vicepresidente del Consiglio regionale della Campania ed esperto di tematiche legate alla disabilità e ai servizi sociali. Trapanese ha definito il comunicato della dirigente ancora più grave dei fatti denunciati, affermando: “Il PON non può iniziare senza i bambini che sono stati esclusi”. Il vicepresidente ha inoltre annunciato di aver chiesto formalmente all’assessore regionale competente di intervenire per verificare quanto accaduto e garantire il rispetto dei principi di inclusione previsti dalla normativa vigente. “I criteri di selezione adottati – basati prevalentemente sul comportamento – risultano in contrasto con le finalità stesse del progetto”, ha dichiarato Trapanese.

Diritti e normativa: il nodo dell’inclusione

Al centro del dibattito c’è un principio fondamentale della scuola pubblica italiana: l’inclusione non è un premio, ma un diritto garantito dalla legge, e non può essere subordinata alla “gestibilità” degli alunni o a criteri comportamentali. Nella scuola, ricordano gli esperti, non esistono bambini “inferiori”, ma bambini con bisogni, tempi e percorsi diversi. Un progetto finanziato con fondi PON e dichiaratamente orientato all’inclusione non può, secondo questa lettura, selezionare i partecipanti escludendo proprio i soggetti più fragili. La vicenda è ora all’attenzione delle autorità competenti, che dovranno stabilire se quanto avvenuto a Teano configuri una violazione delle norme sull’inclusione scolastica.

Leggi altre dichiarazioni di Luca Trapanese su disabilità e inclusività

Guarda l’intervista di Luca Trapanese alla Tecnica della Scuola

Non sei ancora un utente TS+?

Registrati gratuitamente in pochi passi per ricevere notifiche personalizzate e newsletter dedicate