Si parla ancora dell’orribile tragedia che ha avuto luogo nell’aretino, in Toscana: un bambino di due anni è morto in un asilo nido, strozzato in giardino da un laccio del giubbotto che indossava. Come riporta Il Corriere della Sera, i Carabinieri non escludono un’omissione di vigilanza da parte del personale della scuola.
Ieri, 13 novembre, nella chiesa parrocchiale c’è stata una veglia di preghiera, seguita da una fiaccolata fino all’asilo teatro della tragedia. A partecipare quasi tutto il paese. “Voglio morire anch’io”, ha urlato a caldo la maestra poi portata al pronto soccorso in preda a una crisi d’ansia. “Voglio morire”.
“Se fossimo sicuri che è stata solo fatalità — dice una fonte investigativa — non scaveremmo così a fondo”. Dalla cooperativa che gestisce l’asilo sono sicuri: tutti i parametri di sicurezza erano in regola.
L’allarme è stato dato dal personale della struttura: il bimbo è stato subito soccorso ma non è stato possibile salvarlo. Secondo ulteriori informazioni il piccolo potrebbe essere rimasto impigliato con il giubbotto a una pianta, rimanendo quindi soffocato accidentalmente.
Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 e si è alzato in volo anche l’elisoccorso. Il personale medico ha tentato in tutti i modi di rianimarlo, ma purtroppo ogni tentativo si è rivelato vano. Il bimbo è morto nel giardino del nido. La tragedia ha immediatamente scosso la comunità locale. Sull’accaduto sono in corso accertamenti dei Carabinieri, che stanno raccogliendo le testimonianze e ricostruendo i fatti.