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Bonus continuità didattica: non va presentata alcuna domanda, rientra nel FMOF (Fondo Miglioramento Offerta Formativa)

La legge n°205 del 2017 ha istituito un’apposita sezione, nell’ambito del fondo per il miglioramento dell’offerta formativa, al fine di valorizzare i docenti impegnati nel garantire l’interesse dei propri alunni permanendo nella stessa istituzione scolastica.

Criteri di assegnazione alle scuole

In merito all’assegnazione del fondo alle scuole, per il miglioramento dell’offerta formativa, il Ministro dell’Istruzione e del Merito, con la nota del 3 dicembre del 2024 ha indicato i seguenti criteri:
Status sociale, economico e culturale (ESCS);
• Dispersione scolastica;
• Presenza degli alunni stranieri;
• Incidenza di turn over registrata nell’ultimo triennio.

Attribuzione delle risorse ai docenti

Le risorse finanziarie assegnate alle istituzioni scolastiche statali sono riconosciute ai docenti secondo i criteri di ripartizione individuati in sede di contrattazione d’istituto, per cui i docenti non devono presentare alcuna domanda, ma sono individuati in relazione all’effettivo servizio prestato e alla continuità garantita agli studenti per almeno tre anni di servizio continuativo in scuole situate in contesti economico-sociali disagiati.

Criteri previsti per la contrattazione d’istituto

L’utilizzo delle risorse, anche mediante eventuali integrazioni al contratto collettivo nazionale di lavoro, mira a valorizzare la funzione docente, nel rispetto dei seguenti criteri e indirizzi:
• Impegno in attività di formazione, ricerca e sperimentazione didattica;
• Contributo alla diffusione, nelle istituzioni scolastiche, di modelli per una didattica per lo sviluppo delle competenze;
• Personale docente che garantisca l’interesse dei propri alunni e studenti alla continuità didattica;
• Personale docente che presta servizio in zone caratterizzate da rischio di spopolamento e da valori degli indicatori di status sociale, economico e culturale e di dispersione scolastica.

Docenti perdenti posto

Il personale docente qualora fosse stato trasferito in quanto perdente posto e rientrato nell’istituzione scolastica, nel corso del periodo in cui la contrattazione d’istituto assegna quanto spettante, può essere individuato quale beneficiario del compenso in proporzione all’effettivo servizio prestato.

Natura dell’emolumento

L’emolumento che ricevono i singoli docenti è considerato quale compenso accessorio ed è liquidato entro il 31 agosto dell’anno di riferimento.

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