L’entrata in vigore della legge n° 199 del 2025 sul bilancio dello Stato per il 2026, nel prendere atto dei dati ISTAT sull’aumento della speranza di vita, ha previsto l’aumento dell’età pensionabile di un mese nel 2027 e di due mesi nel 2028.
Il criterio generale per andare in pensione, prevedeva la possibilità: per vecchiaia, con 65 anni di età per gli uomini e 61 anni per le donne con un minimo di 20 anni di contributi o per anzianità, con 60 anni di età e almeno 35 anni di contributi.
A seguito della riforma del 2011 il criterio generale, da rivedere ogni due anni, per andare in pensione è stato modificato adeguandolo alle aspettative di vita. In questo senso la legge finanziaria 2026, intervenendo per il biennio 2027/2028, ha disposto l’aumento di un mese nel 2027 e di due mesi nel 2028.
Alla luce di quanto disposto dalla legge finanziaria del 2026, dal primo gennaio 2027 la possibilità di andare in pensione sarà così determinata:
• Per la pensione di vecchiaia, nel 2027 occorreranno 67 anni e un mese, mentre nel 2028 occorreranno 67 anni e 3 mesi;
• Per la pensione d’anzianità contributiva, detta pensione anticipata; occorreranno:
Il personale della scuola, assunto in ruolo dall’anno scolastico 2019/2020, entro il 30 giugno del 2026, dovrà decidere se aderire o no al fondo ESPERO. Dal primo luglio 2026, qualora i docenti o il personale ATA, a seguito dell’informativa ricevuta dalla scuola, di norma 9 mesi prima, non operino alcuna scelta, saranno inseriti per legge fra coloro che hanno accettato di aderire al fondo ESPERO.
Sono esclusi dalla disposizione di legge sul silenzio assenso, oltre a chi è già iscritto al fondo pensione Espero, chi mantiene il regime del TFS e chi è stato immesso in ruolo prima dell’anno scolastico 2019/2020.