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Bussetti: “Il crocifisso? Giusto che sia nelle aule scolastiche. Io al Miur ce l’ho”

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Per il ministro dell’Istruzione, Marco Bussetti, il crocifisso “è un segno che è giusto che sia nelle aule scolastiche”.

Le parole del ministro giungono  a margine di un’iniziativa della Lega Giovani a Milano.

Sulla proposta di legge della Lega per rendere obbligatorio il simbolo religioso negli istituti scolastici ha spiegato: “Io credo che sia il simbolo del nostro cristianesimo e della nostra religione cattolica. Al Miur io ce l’ho, l’ho voluto appena entrato”.

E ancora, “festeggiamo il Natale e su questo non c’è alcun dubbio” ha ribadito, aggiungendo che nelle scuole “una certa attenzione mi sembra doverosa”.

Il caso di Fiumicino

Lo scorso 21 novembre, sui muri esterni della scuola elementare di via Rodano a Fiumicino, sono apparse delle scritte a favore del crocifisso a scuola dopo le polemiche per la presunta eliminazione di crocifissi da alcune aule.

Circostanza di fatto smentita, dopo una verifica interna, dalla dirigenza scolastica che ha motivato l’assenza spiegando che “il numero di crocifissi in dotazione è inferiore al numero corrente di aule”.

La proposta della Lega

La proposta di legge della Lega di Matteo Salvini è stata presentata lo scorso 26 marzo e prevede crocifissi obbligatori nelle scuole, nelle università, nelle aule di giustizia, negli aeroporti, nelle stazioni e l’obbligo di esporre la croce cristiana “in luogo elevato e ben visibile”. 

Inoltre le “Disposizioni concernenti l’esposizione del Crocifisso nelle scuole e negli uffici delle pubbliche amministrazioni” prevedono dopo l’entrata in vigore che “chiunque rimuove in odio ad esso l’emblema della Croce o del Crocifisso dal pubblico ufficio nel quale sia esposto o lo vilipende”, sia “punito con l’ammenda da 500 a 1.000 euro”, come si legge all’art. 4.