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Prima Ora | Notizie del 24 giugno

24.06.2026

Caldo nelle scuole dell’infanzia, UIL Scuola: “Condizioni insostenibili per bambini e personale”

Con le scuole dell’infanzia ancora aperte fino al 30 giugno e le temperature in Emilia-Romagna tra le più elevate della stagione, la UIL Scuola Emilia Romagna lancia l’allarme sulle condizioni di lavoro del personale scolastico e sulla qualità della permanenza dei bambini tra i 3 e i 6 anni nelle aule surriscaldate. La denuncia arriva attraverso una nota del segretario regionale Serafino Veltri.

Il problema: edifici inadeguati e nessuna misura straordinaria

“Ci arrivano segnalazioni sempre più preoccupate da insegnanti, collaboratori scolastici ed educatori”, dichiara Veltri. “In molte scuole dell’infanzia il caldo rende difficilissimo lavorare con serenità, garantire vigilanza continua, cura, attenzione e sicurezza. Non è una lamentela: è la fotografia di una condizione reale”. In ambienti spesso privi di adeguati sistemi di climatizzazione, il personale affronta affaticamento, disidratazione e difficoltà di concentrazione. I bambini, più vulnerabili agli effetti del caldo, si stancano prima e diventano più irritabili, con ricadute sulla qualità stessa dell’esperienza educativa. Il sindacato sottolinea un’asymmetria difficile da ignorare: “Se neve, ghiaccio, allagamenti o frane possono portare alla sospensione delle attività per ragioni di sicurezza”, osserva Veltri, “è legittimo chiedersi perché, in presenza di caldo estremo, non si valutino misure analoghe almeno nelle situazioni più critiche e documentate”.

La proposta

La UIL Scuola ER chiede l’apertura di un confronto immediato con l’amministrazione regionale e l’istituzione di una commissione specifica sul tema, composta da istituzioni, dirigenti scolastici, sindacati, responsabili della sicurezza, personale, famiglie ed esperti. “Serve un luogo stabile di confronto che metta finalmente sul tavolo i veri problemi legati alle alte temperature nelle scuole: edifici non adeguati, assenza di climatizzazione, scarsa ventilazione, spazi esterni poco ombreggiati e difficoltà organizzative”, sottolinea il sindacato. Gli edifici scolastici, ricorda la nota, sono stati progettati in epoche in cui le estati erano meno estreme: oggi la realtà impone risposte strutturali, non solo emergenziali. “Il benessere non è un lusso”, conclude la UIL Scuola ER: “è una condizione necessaria per educare, apprendere e lavorare”.

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