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05.12.2025

Canti di Natale non religiosi in un asilo, la Lega insorge: “Lasciate in pace i bambini”, ennesimo caso

In una scuola materna brianzola, in provincia di Monza, sarebbero stati messi al bando i canti natalizi con riferimenti religiosi, “così come si evince da una comunicazione ufficiale appesa nell’istituto, che dà indicazioni su un evento in programma il prossimo 10 dicembre”.

Le dure parole di Sardone

A dirlo la vicesegretaria ed europarlamentare leghista Silvia Sardone, come riporta Il Giorno. “Ma come può un testo di Natale non avere contenuti cristiani? Un ossimoro che nasconde la solita brama di cancellare e calpestare le nostre radici – si indigna la deputata al Parlamento di Bruxelles – la nostra cultura, le nostre tradizioni”. 

La scuola sarebbe stata invitata da una Rsa per animare una festa e allietare la giornata ai degenti. Le insegnanti dei bambini – tutti fra i 3 e i 5 anni d’età – avrebbero inviato ai genitori una lettera per chiedere l’autorizzazione all’uscita, specificando che quelli che saranno intonati dai piccoli saranno “canti e brani non di natura religiosa”. 

“La domanda è sempre la stessa: devono integrarsi loro o dobbiamo integrarci noi a casa nostra? La risposta dovrebbe essere scontata, ma purtroppo non lo è per tutti. L’ideologia progressista dovrebbe sparire da scuole e asili: lasciate in pace i bambini”, queste le parole di Sardone, secondo cui la scelta sarebbe stata dettata dal fatto che molti bambini della scuola sarebbero stranieri.

Il caso simile: recita con Jingle Bells senza riferimenti a Gesù

Un caso simile, sempre quest’anno, è avvenuto in un’altra scuola, in Toscana. Qui i docenti avrebbero scelto di far cantare agli alunni una versione modificata della celebre canzoncina natalizia Jingle Bells. Alcuni genitori avrebbero protestato. Secondo loro i bambini non dovrebbero cantare una canzone “censurata”. Va detto che il riferimento a Gesù esiste solo nella versione italiana della canzone.

Inutile dire che il caso sta avendo vasta eco in tutto il Paese. A dire la sua il deputato della Lega e capogruppo in commissione Cultura, Scienza e Istruzione Rossano Sasso: “Siamo alle solite. Quando si avvicina il Natale, c’è sempre qualcuno che prova a cancellare la nostra identità, le nostre tradizioni e i nostri simboli nelle scuole elementari. Apprendiamo dalla stampa che, questa volta, in una quarta elementare in Toscana, un piccolo comune in provincia di Grosseto, alcune insegnanti nel preparare la classica recita natalizia, avrebbero tolto il riferimento a Gesù nella versione italiana della celebre canzone Jingle Bells”.

“Una scelta pensata per garantire la laicità dell’istituto, secondo le docenti. Ritengo che questa sia una decisione patetica e pericolosa, e anche i genitori pensano che questa scelta sia stata inopportuna: bene hanno fatto a protestare e a denunciare l’accaduto. Certi docenti, per fortuna pochi, rasentano il ridicolo quando antepongono la propria ideologia alla loro missione educativa. Lasciate in pace Gesù bambino, il crocifisso, le nostre tradizioni e soprattutto il Natale, che è la festa dei bambini”, ha concluso.

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