Home Politica scolastica Caro Gallo, trasparenza nel nome della sicurezza nelle scuole

Caro Gallo, trasparenza nel nome della sicurezza nelle scuole

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Caro Luigi Gallo, dalla tua pagina Facebook ci racconti, curando di mantenere l’anonimato della docente che ti ha inviato il post, che la stessa ha ricevuto dal proprio dirigente scolastico la minaccia di licenziamento se avesse rivelato alla stampa quanto succede nella sua scuola.

In questo post la docente dice che il suo Dirigente scolastico forse perché ringalluzzito dai nuovi poteri che la legge 107 gli attribuisce, ha fatto sapere che delegherà tutto perché lui è troppo impegnato.
Insensibile alle carenze di attrezzature e di personale di sostegno, in sostanza ha detto di dedicarsi con estrema abnegazione a tutto ciò che occorre per sviluppare la didattica in classe. E pazienza se le classi straborderanno di alunni quando mancherà un insegnante e bisognerà riunirli tutti in un’aula, in barba alla legge sulla sicurezza 626 (oggi ci si riferisce al testo unico 81/08!) e alle difficoltà degli alunni disabili.
In un sito web la notizia è riportata scrivendo: “Guai a raccontare anche sui social quanto accaduto in collegio docenti perché il dirigente scolastico in questione, con somma arroganza, minacciava di licenziamento e diffamazione chi avesse osato violare il segreto d’ufficio, ammonendo che il legale se lo sarebbe dovuto pagare col suo magro stipendio mentre invece lui ne ha uno d’ufficio pagato dal Miur”.
Ricapitolando, abbiamo letto un post dove si parla di andare ‘in barba alla legge sulla sicurezza’, di minacce di licenziamento e di insensibilità professionale verso le difficoltà degli alunni disabili. Una bella macedonia di irregolarità normative che impone la verità dei fatti e i nomi dei protagonisti.

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