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Carrozza-sindacati, amici o nemici?

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Si prevede ricca di incontri la prima settimana di luglio del ministro dell’Istruzione Maria Chiara Carrozza. Oltre all’incontro sui Tfa, in particolare quelli “speciali”, di cui abbiamo dato notizia in un altro articolo, nell’agenda del responsabile del Miur è previsto un secondo confronto coi sindacati: si svolgerà due giorni prima, lunedì 1° luglio, e riguarderà argomenti più strategici che particolari. Ma probabilmente già decisivi, poiché in base alle priorità che scaturiranno da questo incontro, il Ministro dovrà prendere delle decisioni non facili. Come quella di destinare i pochi fondi disponibili ad un problema piuttosto che ad un altro. Su questo il ministro ha già espresso le sue preferenze: oltre che alla messa a norma degli istituti, intende infatti puntare sulla lotta alla dispersione scolastica, in particolare in età di obbligo formativo, e da alcuni giorni anche sulla professionalizzazione degli studenti che frequentano il biennio finale delle superiori.
I sindacati si rendono conto dell’importanza della riunione. E già dicono che nell’occasione indicheranno “al ministro gli interventi concreti che è necessario prendere immediatamente”.
Secondo il sindacato guidato da Massimo Di Menna, sono tre le linee di intervento su cui il Miur dovrebbe puntare: puntare su maggiori “risorse”, attraverso “un piano di investimenti” in grado di determinare “un riequilibrio nel rapporto spesa per istruzione/spesa pubblica per riportarlo agli standard dei Paesi europei più sviluppati”; lavorare per arrivare ad una “stabilità” degli organici e del personale; operare al meglio per “sburocratizzare” il sistema e dare “sostegno all’autonomia scolastica”.
La Uil Scuola poi aggiunge: “su questi e sugli altri aspetti presentati dal Ministro in sede Parlamentare c’è piena disponibilità sindacale a un confronto di merito, in particolare per le parti che attengono al rapporto di lavoro. Ciò in quanto il riconoscimento de l valore del lavoro che si svolge nelle scuole è essenziale per modernizzare e dare centralità al sistema di istruzione, come leva strategica per lo sviluppo e la coesione sociale. Indicheremo al ministro gli interventi concreti che è necessario prendere immediatamente”, conclude il sindacato Confederale.