Continua la crociata di Suor Anna Monia Alfieri contro i cosiddetti “diplomifici”, salvando però gran parte degli istituti paritari: la Suora, cavaliere al Merito della Repubblica ed esperta di politiche scolastiche, alcune settimane fa aveva dato risalto ad alcuni servizi giornalistici, come l’inchiesta di Report andata in onda nel mese di gennaio su Rai Tre, che hanno denunciato sia la compra-vendita del diploma di maturità in alcuni istituti paritari, sia il malcostume del pagamento di una fetta più o meno consistente di supplenti con soli certificati di servizio (utili per scalare le graduatorie).
Nelle ultime ore, Suor Anna Monia Alfieri è tornata a puntare il dito contro quegli istituti che rilasciano diplomi di maturità senza seguire le procedure imposte dal ministero dell’Istruzione: delle realtà formative non conformi alle regole, a cui nell’ultimo periodo è stato lanciato il guanto di sfida da parte del dicastero bianco di Viale Trastevere.
Dopo avere sottolineato che con la gestione Valditara c’è stato “un aumento delle ispezioni”, Alfieri ha voluto fare “un plauso va al personale ispettivo che spesso si trova ad operare in contesti non semplici” e che “ha contribuito nel far sì che oltre sessantamila studenti abbandonassero gli Istituti privati presso i quali risultavano iscritti col solo scopo di ottenere titoli e diplomi validi solo sulla carta”.
“Non posso non ringraziare – ha detto la Suora all’Adnkronos – il ministro Valditara, tutto il Governo e le forze politiche che, trasversalmente, hanno sostenuto le misure volte ad intervenire sul turpe fenomeno dei diplomifici, una realtà che spesso è associata al mondo della scuola paritaria tout court. Si tratta di un’associazione che non ha alcun fondamento, se non un retaggio ideologico. Anche le misure previste per il nuovo Esame di Maturità (finalmente torna a chiamarsi così) contribuiscono nella buona battaglia per sradicare quelle scuole paritarie che lucrano sullo svolgimento degli esami”.
Dopo aver ammesso che “purtroppo il fenomeno dei cosiddetti diplomifici è triste e caratterizza una parte della scuola paritaria”, la Suora ha però anche a sottolineato che “la scuola paritaria, ricordiamolo, è formata, in maggioranza, da scuole serie che portano avanti il loro progetto educativo con impegno e tra mille difficoltà, economiche ma non solo”.
Quindi, si è soffermata sul “coraggio dimostrato dal Ministro, dal suo staff, dagli ispettori che, materialmente, hanno operato sul territorio”: un comportamento, a suo dire, “davvero encomiabile, perché le collusioni tra malavita e diplomifici sono evidenti”.
Quindi, Suor Monia Alfieri ha dichiarato che “questa operazione è stata necessaria, perché la scuola italiana si deve liberare del fardello ideologico sul mondo della paritaria e la lotta ai diplomifici è il primo passo per liberarsi di tale fardello”.
Ricordiamo che con il decreto legge n. 45 del 2025, di recente approvazione, sono state previste misure chiare e definiti controlli stringenti per il contrasto dei cosiddetti diplomifici.
Al contempo, in accordo con gli Uffici Scolastici Regionali e in attuazione del Protocollo d’intesa firmato con la Guardia di Finanza, è stata messa in atto, nei mesi precedenti, un’estesa azione ispettiva che ha portato alla revoca della parità a un alto numero di Istituzioni scolastiche.
Di seguito, alcuni dati (risalenti a fine giugno 2025) per comprendere la portata del fenomeno: solo in Sicilia, nei primi mesi del 2025 sono state 11 le revoche della parità fra le scuole di II grado, di cui 8 a seguito delle ispezioni avviate nell’anno scolastico 2024/2025. Sempre in Sicilia, altre 24 revoche sono avvenute nel corso del 2024. Complessivamente, sempre nel 2024, le revoche sono state 11 in Calabria e 30 in Campania.
Alcuni segnali sono giunti anche dagli Esami di Stato. Guardando ai dati della Maturità 2025 emerge, con riferimento ai candidati esterni, una diminuzione che riguarda sia la scuola statale che la paritaria. In particolare, i candidati esterni totali quest’anno sono 13.066, rispetto ai 13.787 del 2024, con un calo del 5,2%. I candidati esterni sono stati il 6,9% in meno rispetto al 2024 nelle scuole statali e l’1,3% in meno nelle scuole paritarie.
La flessione degli esterni alla Maturità, fra scuole statali e paritarie, ha avuto un picco in alcune regioni, in particolare in quelle dove il controllo sui cosiddetti diplomifici ha portato a un numero consistente di revoche della parità. In Calabria i candidati esterni sono stati nel 2025 il 30,9% in meno: passano dai 747 del 2024 ai 516 del 2025. In Campania gli esterni sono stati il 25% in meno: passano dai 1.685 del 2024 ai 1.264 del 2025. In Sicilia il 23,9% in meno: erano 1.613 nel 2024, sono diventati 1.228 nel 2025