Oggi, 19 novembre, alle ore 12,00, verrà sbloccata la Carta Docente, anche se esclusivamente per le somme residue relative all’anno scolastico 2024/25.
Il Ministero ha anche chiarito che l’estensione della Carta del docente ai nuovi beneficiari (supplenti annuali fino al 30 giugno) e le nuove modalità di acquisto dei beni/servizi utili all’aggiornamento saranno disponibili attraverso appositi “voucher” specifici “per l’anno scolastico 2025/2026 disponibili a partire dal mese di gennaio 2026”.
Infine, nel tardo pomeriggio del 18 novembre, sempre da Viale Trastevere è stato chiarito che a partire da “tale riapertura”, prevista per gennaio 2026, si “terrà conto delle nuove disposizioni che disciplinano l’assegnazione e le modalità di utilizzo del bonus per l’aggiornamento e la formazione professionale, inclusa l’estensione della platea dei beneficiari e l’aggiornamento delle tipologie di spesa ammissibili”, a partire dalla possibilità di utilizzare la Carta del docente per spese legate ai trasporti.
Il presidente nazionale Anief, Marcello Pacifico, su Facebook, ha annunciato di aver segnalato alcuni emendamenti alla Legge di Bilancio.
In particolare l’emendamento 105.20 prevede l’abolizione della norma che limita l’acquisto ogni quadriennio per hardware e software. Il 105.8 l’attribuzione anche al personale ATA.
Il 28 ottobre, con l’approvazione definitiva alla Camera dei Deputati, il Decreto Scuola è diventato legge, il decreto 9 settembre 2025, n. 127, recante misure urgenti per la riforma dell’esame di Stato del secondo ciclo di istruzione e per il regolare avvio dell’anno scolastico 2025/2026.
Al suo interno ci sono importanti novità sulla Carta del docente. Ecco cosa cambia, come avevamo anticipato.
Ma la Carta rimarrà di 500 euro? Nel decreto c’è scritto che “l’importo della carta docente è determinato, sulla base delle risorse disponibili a legislazione vigente, in relazione al numero effettivo degli aventi diritto”.