Sembra trapelare soddisfazione da parte del ministero dell’Istruzione e del Merito per avere sbloccato, a partire dalle ore 12.00 del 19 novembre, la Carta del Docente, anche se esclusivamente per le somme residue relative all’anno scolastico 2024/25, quindi utilizzabile (con le ‘vecchie’ modalità) solo da personale di ruolo e da supplenti annuali contratto fino al 31 agosto scorso, oltre che per coloro che risultano beneficiari di sentenze (con importi quindi individualizzati). La riapertura della piattaforma nazionale è stata così commentata dal ministro Giuseppe Valditara: ““Con la riapertura di domani confermiamo la nostra cura per la formazione e il costante aggiornamento dei docenti”.
Il Ministero ha anche chiarito che l’estensione della Carta del docente ai nuovi beneficiari (supplenti annuali fino al 30 giugno) e le nuove modalità di acquisto dei beni/servizi utili all’aggiornamento saranno disponibili attraverso appositi “voucher” specifici “per l’anno scolastico 2025/2026 disponibili a partire dal mese di gennaio 2026”.
Infine, nel tardo pomeriggio del 18 novembre, sempre da Viale Trastevere è stato chiarito che a partire da “tale riapertura”, prevista per gennaio 2026, si “terrà conto delle nuove disposizioni che disciplinano l’assegnazione e le modalità di utilizzo del bonus per l’aggiornamento e la formazione professionale, inclusa l’estensione della platea dei beneficiari e l’aggiornamento delle tipologie di spesa ammissibili”, a partire dalla possibilità di utilizzare la Carta del docente per spese legate ai trasporti.
Questo significa che tutte novità sulla Carta del docente, introdotte con il Decreto Scuola diventato legge – il decreto 9 settembre 2025, n. 127, recante misure urgenti per la riforma dell’esame di Stato del secondo ciclo di istruzione e per il regolare avvio dell’anno scolastico 2025/2026 -, si applicheranno solo a partire dagli importi 2025/26.
Queste le novità da applicare, lo ripetiamo, sugli importi del 2025/26 (che rimangono anche a rischio riduzione, considerando anche che nel decreto c’è scritto che “l’importo della carta docente è determinato, sulla base delle risorse disponibili a legislazione vigente, in relazione al numero effettivo degli aventi diritto”):