Chi conosce la geografia e pensa in termini geografici vive meglio: lo sanno bene i geografi, che in ambito internazionale parlano sempre più di “geographical thinking” e “powerful geographical knowledge”. Perchè pensare in termini spaziali aiuta, infatti, a leggere i fenomeni globali e locali. E in un mondo segnato da crisi climatiche e disuguaglianze, chi sa interpretare il territorio può davvero fare la differenza.
A questo proposito, l’Università di Roma ‘La Sapienza’ ha deciso di avviare un nuovo corso di laurea triennale in “Scienze e tecnologie geografiche per l’ambiente e la salute“: mercoledì 23 luglio, alle ore 10, nella Cartoteca di Geografia dell’Università La Sapienza di Roma si svolgerà la presentazione del corso che mira ad approfondire il forte legame tra ambiente, tecnologia e società: l’incontro potrà essere seguito anche on line.
Il corso, che inizierà ufficialmente nell’anno accademico 2025-2026, propone un approccio moderno e interdisciplinare allo studio del territorio, unendo geografia, scienze ambientali, tecnologie digitali e salute pubblica: i docenti accademici punteranno a formare analisti territoriali capaci di leggere il mondo attraverso i Sistemi Informativi Geografici (GIS), cioè tecnologie che permettono di raccogliere, visualizzare e interpretare dati geospaziali.
Come ha spiegato il professor Cristiano Pesaresi, presidente del corso, “il connubio tra geografia e GIS consente diagnosi territoriali avanzate, utili per capire fenomeni complessi e pianificare soluzioni sostenibili”.
Tra gli strumenti a disposizione degli studenti ci sarà anche il Laboratorio GeoCartografico, un centro di eccellenza con software, mappe digitali e supporto tecnico.
Il corso verterà su tre temi cardine. Ovviamente ambiente e salute, perché le condizioni ambientali influenzano direttamente il benessere delle popolazioni. Ma anche rischi e cambiamenti globali, trattando fenomeni come clima, urbanizzazione, pandemie e eventi naturali estremi. E per finire valorizzazione del territorio, con particolare attenzione su paesaggio, turismo e sviluppo sostenibile.
Va detto inoltre che dal terzo anno, gli studenti potranno scegliere fra due percorsi: Rischi, emergenze, sicurezza; Paesaggio, sostenibilità, valorizzazione.
Entrambi i percorsi si rivolgono allo studio di esigenze attuali: a sostegno di tale tesi va detto che secondo l’ONU, nel 2022 si sono verificati 387 disastri naturali maggiori, ed inoltre il clima estremo è oggi considerato uno dei primi rischi globali per la salute pubblica, come riportato da World health Statistics 2024.