Home Politica scolastica Chiamata diretta, appello al presidente Anticorruzione: ridateci le graduatorie!

Chiamata diretta, appello al presidente Anticorruzione: ridateci le graduatorie!

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Se si vuole evitare la “corruzione” anche nelle scuole, si provveda ad un “immediato ripristino” delle graduatorie d’insegnamento.

Tra i vari appelli nati a seguito della presentazione delle linee guida ministeriali per gestire la chiamata diretta, fa un certo effetto quello dei docenti “Partigiani della Scuola Pubblica”: si sono rivolti all’autorità massima in materia, quale è Raffaele Cantone, presidente dell’Autorità Anticorruzione.

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Il concetto espresso, a dire il vero, è lo stesso che ha evidenziato gruppo FB Professione Insegnanti, secondo cui la chiamata diretta “si presta a meccanismi di corruzione e mancanza di trasparenza per tanti motivi”.

Anche i Partigiani lo ricordano: “aggiungiamo il nostro appello a quello lanciato con una petizione dal gruppo Professione Insegnanti che ha già quasi raggiunto le 10mila firme in pochissimo tempo, il quale evidenzia che ‘La chiamata diretta da parte dei Dirigenti Scolastici è una norma illegittima che configge con numerosi articoli della Costituzione tra i quali spiccano l’Art.33 (libertà d’insegnamento) e l’art.97 (trasparenza e buon andamento della PA)’, chiedendone il ritiro“.

Al presidente dell’Anticorruzione chiedono, quindi, di fare da intermediario nei confronti del Governo “per il ripristino delle graduatorie di insegnamento, strumento realmente trasparente di valutazione dei titoli e dei requisiti dei docenti, esente da qualsiasi tipo di condizionamento e di suscettibilità al cambio di utilità, in quanto non soggetto ad interpretazioni ed arbitri”.

 

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