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Chiamata diretta (ma anche valutazione alunni) a rischio corruzione

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La “chiamata diretta”è a “rischio corruzione”: lo ha sottolineato Cisl Scuola nel suo recento comunicato, richiamandosi anche alle Linee guida dell’Autorità nazionale anticorruzione (Anac).

In effetti, nelle Linee Guida adottate dalla Autorità lo scorso mese di aprile viene proprio detto che nella attività di conferimento di incarichi di docenza c’è il rischio di “discriminazioni e favoritismi nell’individuazione all’interno degli ambiti territoriali del personale cui conferire incarichi”.
Ma, per la verità, non è questa, secondo l’Anac, l’unica attività delle scuole in cui si possono annidare rischi di corruzione o “malaffare”.
Per esempio anche le operazioni che riguardano la valutazione degli alunni sono ad alto rischio; l’Anac parla infatti in proposito di  possibili “irregolarità nella valutazione dell’apprendimento e del comportamento degli studenti finalizzata ad avvantaggiare o a penalizzare particolari studenti in cambio di utilità” o di “irregolarità finalizzate a ottenere la promozione di particolari studenti non meritevoli in cambio di utilità”.
E non è esente da rischio di corruzione neppure l’ adozione dei libri di testo che potrebbe anche “favorire case editrici o particolari autori in cambio di utilità”.
Per evitare tali rischi secondo l’Anac le scuole devono adottare misure preventive.
In merito agli incarichi dei docenti si tratta per esempio di “definire, anche attraverso la consultazione con gli organi collegiali, e pubblicazione, sul sito internet della scuola, dei criteri oggettivi per l’attribuzione di incarichi”.

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