“Rai precisa che non è prevista alcuna cancellazione dell’offerta editoriale di Rai Scuola. La sua funzione educativa e divulgativa viene preservata e valorizzata attraverso un’evoluzione delle modalità di distribuzione e fruizione e una presenza più forte su RaiPlay“. È quanto si legge in una nota di viale Mazzini, in merito al sul futuro del canale di divulgazione scolastica, che dal primo ottobre sarà sostituito da “Italiana”, nuovo progetto editoriale dedicato al racconto dell’identità italiana e dei territori. Una decisione che come raccontato da Tecnica della Scuola ha suscitato reazioni critiche, una petizione online e l’annuncio di un’interrogazione parlamentare da parte del Partito Democratico.
“La scelta, che s’inserisce nel più complesso progetto di rivisitazione dei canali specializzati atteso da anni e finalmente in via di attuazione, nasce dalla necessità di adeguare il Servizio Pubblico alle modalità di fruizione delle nuove generazioni”, si legge ancora nella nota. “I dati di ascolto confermano infatti che il canale lineare di Rai Scuola raccoglie un ascolto molto contenuto: 0,14% di share medio nel 2024, 0,13% nel 2025 e circa 0,09-0,10% nei primi mesi del 2026. Si tratta di dati che evidenziano i limiti della televisione lineare come strumento per raggiungere in modo ampio e sistematico il pubblico scolastico. Rai decide di portare i contenuti dedicati agli studenti laddove sono gli studenti. Un’idea talmente logica che rende incomprensibili alcune polemiche sollevate in queste ore da distratti osservatori“.
“Il nuovo progetto ‘Rai Play Scuola e Learning’, approvato all’unanimità dal CdA, supera il modello lineare e sviluppa una piattaforma digitale integrata che riunirà produzioni di Rai Cultura, patrimonio delle Teche Rai e contenuti educativi già disponibili, in un ecosistema on demand tra aula e casa”, proseguono da viale Mazzini. “La trasformazione risponde a una logica semplice: i contenuti educativi devono essere disponibili quando servono agli studenti, non soltanto quando vengono trasmessi. Il digitale consente di cercare, rivedere e utilizzare i contenuti da scuola e da casa, attraverso televisori connessi, computer, tablet e smartphone. Anche la rilevazione Qualitel, che attribuisce a Rai Scuola un gradimento di 8,0, su RaiPlay viene confermata in crescita a 8,1, cioè la property digitale Rai più apprezzata“.
“Il Servizio Pubblico, dunque, non rinuncia alla scuola: investe in un modello più coerente con il modo in cui oggi le nuove generazioni accedono alla conoscenza”, concludono dalla Rai. “Pensare che per raggiungere i nativi digitali sia indispensabile mantenerli davanti a un canale lineare sarebbe un po’ come sostenere che, per usare una biblioteca, sia necessario tornare a consultare soltanto i cataloghi cartacei. Rai Scuola non chiude: evolve. E, soprattutto, va dove sono gli studenti”.