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Aggiornato il 18.03.2026
alle 17:56

Ci sono scuole dove non si ricordano le Foibe: Fratelli d’Italia ne ha fatto un elenco e chiede spiegazioni al Ministro

Sono 10 i deputati di Fratelli d’Italia che hanno inviato una interrogazione a richiesta scritta al ministro Giuseppe Valditara per segnalare che, a loro avviso, in un certo numero di scuole italiane non è stato celebrato adeguatamente il Giorno del Ricordo.
Qualche giorno la nostra testata aveva anticipato la notizia parlando di un intervento del deputato Fabio Rampelli (FdI), ma adesso l’iniziativa si è ampliata e riguarda un bel plotoncino di parlamentari.

La ricorrenza era stata istituita con la legge 92 del 30 marzo 2004 “e – come sottolineano nella loro interrogazione i deputati – ha previsto l’istituzione del «Giorno del Ricordo» al fine di conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell’esodo degli istriani, fiumani e dalmati dalle loro terre nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale”.

Con la legge numero 16 del 2024sono state anche rafforzate le iniziative per la promozione della conoscenza della tragedia delle foibe e dell’e”Isodo giuliano-dalmata, specialmente nelle giovani generazioni.

“In occasione di tale giorno – sottolineano i deputati firmatari del documento –  sono molteplici le iniziative promosse dal Ministero dell’istruzione e del merito, tra le quali convegni, incontri e dibattiti volti a diffondere, in tutte le istituzioni scolastiche del sistema nazionale di istruzione, la conoscenza delle vicende storiche del confine orientale, così da conservarne la memoria e valorizzare il patrimonio culturale, storico, letterario e artistico degli italiani dell’Istria, di Fiume e della Dalmazia”.

“In occasione del «Giorno del Ricordo» – si legge ancora nell’interrogazione –  il Ministero invita le istituzioni scolastiche, anche in considerazione della rilevanza attribuita al tema della «centralità della persona» nelle Linee guida per l’insegnamento dell’educazione civica, a promuovere momenti di riflessione sul significato e sul valore della ricorrenza”.

Secondo gli interroganti, però in molte istituzioni scolastiche del sistema nazionale di istruzione non sarebbe stato dato seguito alle iniziative auspicate dal Ministro.

E, a questo, punto viene dato un elenco di scuole che risulterebbero, secondo i deputati di FdI, del tutto inadempienti: Liceo Classico G.B. Vico e Liceo Scientifico Filippo Masci di Chieti, Liceo Classico Dante Alighieri di Latina, Istituto Galileo Galilei di Latina, Liceo Gb Grassi di Latina, Istituto Crescenzi Pacinotti Sirani di Bologna, Istituto istruzione superiore «G.B. Vaccarini» Catania.

Anzi, prosegue il documento, da testimonianze raccolte risulta che nelle citate scuole romane sarebbero stati totalmente ignorati gli indirizzi previsti da due leggi dello Stato; e segue a questo punto un elenco di quasi 40 istituti superiori della Capitale.
C’è ora da capire se, a parere, dei deputati di Fratelli d’Italia queste scuole andrebbero inserite in una sorta di “libro nero” delle scuole in cui sembra che non si sia parlato della tragedia delle foibe.

Per la verità, però, la legge andrebbe letta con una certa attenzione perché non “obbliga” le scuole a celebrare il “Giorno del ricordo” ma, molto più opportunamente, suggerisce di adottare iniziative di carattere culturale e didattico ma nel rispetto dell’autonomia scolastica.
E, sempre nel rispetto dell’autonomia, la stessa legge “istituisce un fondo, con una dotazione di 1 milione di euro per ciascuno degli anni 2024, 2025 e 2026, per promuovere e incentivare, i “Viaggi del ricordo nei luoghi delle foibe e dell’esodo giuliano-dalmata e nelle terre di origine degli esuli” per gli studenti delle scuole secondarie, al fine di far maturare la coscienza civica delle nuove generazioni, nonché di favorire il dialogo interculturale rispetto alle grandi sofferenze patite dalle popolazioni dell’Istria, di Fiume e della Dalmazia a causa della Seconda guerra mondiale, durante e dopo il passaggio di quelle terre alla Repubblica socialista federale di Jugoslavia”.

A latere, va osservato che se tutte le scuole secondarie d’Italia (5 mila almeno) volessero organizzare un viaggio del ricordo anche solamente per un centinaio dei propri alunni, il milione di euro stanziato sarebbe ampiamente insufficiente.
I parlamentari di Fratelli d’Italia, se davvero intendono fa “toccare con mano” ai nostri studenti cosa sia stata la tragedia delle foibe, farebbe quindi bene a iniziare a pensare come incrementare i fondi disponibili.

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