La questione della schedatura delle scuole nel comune di Bagno a Ripoli, nel fiorentino, sembra essersi conclusa. La mozione di Fratelli d’Italia che prevedeva la modifica dei nomi di alcune scuole avanzata dai consiglieri Michele Barbarossa, Serena Giannini e Fabio Venturi e volta a individuare gli istituti con simpatie di sinistra, antifasciste e Lgbtq+ è stata ritirata.
Come riporta La Repubblica, nel consiglio comunale di martedì 24 febbraio non ci sarà la discussione sulla mozione. Le ragioni del ritiro? Fra le altre: minacce e invettive verso chi l’ha proposto, clima ostile, timori di insubordinazione sociale, censura sui temi proposti, strumentalizzazione mediatica.
I tre consiglieri di FdI parlano di “numerose minacce ed invettive pervenute agli scriventi in questi ultimi giorni” come prima motivazione, stigmatizzando poi il “clima instaurato e fomentato dalle istituzioni comunali di Bagno a Ripoli e dal Partito Democratico” attraverso esponenti locali, regionali e nazionali. Clima che ha fatto percepire una “effettiva impossibilità di trattare con il dovuto rispetto e libertà gli argomenti” della mozione.
I proponenti sono rimasti anche colpiti dal messaggio di Francesco Pignotti, sindaco di Bagno a Ripoli, che ha invitato i cittadini a non affollarsi in aula consiliare martedì 24 febbraio “temendo probabilmente episodi di violenza o di insubordinazione sociale”, si legge nella lettera. Non manca la chiosa su “taluni giornali e giornalisti politicamente schierati” che avrebbero volutamente travisato e strumentalizzato gli argomenti della mozione “con l’evidente scopo di impedire qualsiasi dibattito in merito”. Tutti fattori alla base della richiesta di ritiro della mozione con effetto immediato e “per spirito istituzionale”.
Sulla vicenda era intervenuto in mattinata anche il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani. “È una mozione assurda quella di FdI – le sue parole – questi sono ritorni all’indietro e non capisco come una forza che si rifà alla presidente del Consiglio possa mostrare un volto della scuola discriminatorio che non possiamo accettare”. Buona notizia, per Giani è che “la solidarietà a Bagno a Ripoli arrivi da tutte le parti a livello nazionale”. Nel pomeriggio di lunedì 23 febbraio, in piazza della Pace, si svolge la manifestazione per una scuola libera e antifascista.