Prima ora | Notizie scuola del 28 maggio 2026

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Cinema a scuola: studenti siciliani protagonisti nel docufilm “Visioni tra acqua e fuoco”

Dall’aula al cratere dell’Etna, fino ai faraglioni di Aci Trezza. Non è una gita scolastica, ma un vero progetto cinematografico che coinvolge centinaia di studenti di tre comuni siciliani – Paternò, Belpasso e Biancavilla – sotto la guida del regista Pasquale Scimeca. Il risultato sarà un docufilm che racconta miti e leggende del territorio etneo, prodotto nell’ambito del bando ministeriale “Cinema e immagini per la scuola 2026”.

Il progetto: quattro scuole, un bando ministeriale

A vincere il bando pubblicato dal Ministero dell’Istruzione e del Merito è stato l’Istituto comprensivo “Lombardo Radice-Virgilio” di Paternò, che ha assunto il ruolo di scuola capofila. Al progetto partecipano anche l’I.C. “Madre Teresa di Calcutta” di Belpasso, l’I.C. “San Giovanni Bosco – Luigi Sturzo” di Biancavilla e il Liceo “F. De Sanctis” di Paternò. L’iniziativa rientra nel Piano Nazionale Cinema e Immagini per la Scuola, promosso congiuntamente dal MiC e dal MIM. I dirigenti scolastici Luciano Maria Sambataro, Antonella Rapisarda, Concetta Drago e Santa Di Mauro coordinano il lavoro insieme a un gruppo di docenti che hanno redatto il progetto e ne seguono lo sviluppo didattico.

Scimeca e gli studenti: “In loro ho trovato grande partecipazione”

Direttore scientifico del progetto è il regista Pasquale Scimeca, affiancato dal collaboratore Leandro Picarella. Gli studenti non sono semplici spettatori: scrivono la sceneggiatura, recitano davanti alla macchina da presa e impostano la fotografia. Scimeca ha dichiarato: “Non è vero il luogo comune secondo il quale sarebbero distratti, svogliati. In loro ho trovato grande partecipazione. I ragazzi spesso sono vittime dei social e di noi adulti che non riusciamo sempre a stimolarli nel modo giusto”. Il regista ha ricordato il legame storico del territorio con la grande letteratura: ad Aci Trezza Giovanni Verga ambientò I Malavoglia, romanzo che Luchino Visconti portò sullo schermo nel 1948 con La terra trema, usando come attori gli stessi abitanti del luogo.

Il messaggio del docufilm: memoria e radici contro l’abbandono

Il cortometraggio racconta di un gruppo di ragazzi che riesce a sconfiggere il “sortilegio del silenzio”, risvegliando miti e leggende legati al loro territorio: la maestosità dell’Etna e il mare di Aci Trezza. Il messaggio è esplicito: in una Terra Madre troppo spesso abbandonata, la memoria diventa l’ancora che lega i giovani alle proprie radici. Le finalità didattiche del progetto non si limitano alla tecnica cinematografica, ma puntano a far conoscere agli studenti il territorio – con le sue peculiarità e fragilità – per farne, come recita il progetto stesso, dei difensori consapevoli. Il docufilm sarà completato e presentato entro la fine dell’anno scolastico in corso.

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