Dall’aula al cratere dell’Etna, fino ai faraglioni di Aci Trezza. Non è una gita scolastica, ma un vero progetto cinematografico che coinvolge centinaia di studenti di tre comuni siciliani – Paternò, Belpasso e Biancavilla – sotto la guida del regista Pasquale Scimeca. Il risultato sarà un docufilm che racconta miti e leggende del territorio etneo, prodotto nell’ambito del bando ministeriale “Cinema e immagini per la scuola 2026”.
A vincere il bando pubblicato dal Ministero dell’Istruzione e del Merito è stato l’Istituto comprensivo “Lombardo Radice-Virgilio” di Paternò, che ha assunto il ruolo di scuola capofila. Al progetto partecipano anche l’I.C. “Madre Teresa di Calcutta” di Belpasso, l’I.C. “San Giovanni Bosco – Luigi Sturzo” di Biancavilla e il Liceo “F. De Sanctis” di Paternò. L’iniziativa rientra nel Piano Nazionale Cinema e Immagini per la Scuola, promosso congiuntamente dal MiC e dal MIM. I dirigenti scolastici Luciano Maria Sambataro, Antonella Rapisarda, Concetta Drago e Santa Di Mauro coordinano il lavoro insieme a un gruppo di docenti che hanno redatto il progetto e ne seguono lo sviluppo didattico.
Direttore scientifico del progetto è il regista Pasquale Scimeca, affiancato dal collaboratore Leandro Picarella. Gli studenti non sono semplici spettatori: scrivono la sceneggiatura, recitano davanti alla macchina da presa e impostano la fotografia. Scimeca ha dichiarato: “Non è vero il luogo comune secondo il quale sarebbero distratti, svogliati. In loro ho trovato grande partecipazione. I ragazzi spesso sono vittime dei social e di noi adulti che non riusciamo sempre a stimolarli nel modo giusto”. Il regista ha ricordato il legame storico del territorio con la grande letteratura: ad Aci Trezza Giovanni Verga ambientò I Malavoglia, romanzo che Luchino Visconti portò sullo schermo nel 1948 con La terra trema, usando come attori gli stessi abitanti del luogo.
Il cortometraggio racconta di un gruppo di ragazzi che riesce a sconfiggere il “sortilegio del silenzio”, risvegliando miti e leggende legati al loro territorio: la maestosità dell’Etna e il mare di Aci Trezza. Il messaggio è esplicito: in una Terra Madre troppo spesso abbandonata, la memoria diventa l’ancora che lega i giovani alle proprie radici. Le finalità didattiche del progetto non si limitano alla tecnica cinematografica, ma puntano a far conoscere agli studenti il territorio – con le sue peculiarità e fragilità – per farne, come recita il progetto stesso, dei difensori consapevoli. Il docufilm sarà completato e presentato entro la fine dell’anno scolastico in corso.