Prima ora | Notizie scuola del 28 maggio 2026

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28.05.2026

Ferie docenti: quante spettano e come si calcolano

Le ferie rappresentano un diritto irrinunciabile per tutto il personale scolastico, docente e ATA, sancito dall’art. 13 del CCNL 2006/2009 e recepito nei contratti successivi. La loro finalità è tutelare la salute del lavoratore e consentire il recupero delle energie psicofisiche. La richiesta va presentata al dirigente scolastico, che è tenuto a valutarla compatibilmente con le esigenze di servizio.

Durata delle ferie: dipende dagli anni di servizio

Il numero di giorni di ferie non è uguale per tutti: la normativa distingue in base all’anzianità. I docenti di ruolo maturano:

  • 32 giorni lavorativi per anno scolastico dopo il terzo anno di servizio, a qualsiasi titolo prestato;
  • 30 giorni lavorativi per anno scolastico entro il terzo anno di servizio.

Il diritto spetta anche al personale assunto con contratto a tempo determinato, comprese le supplenze brevi e saltuarie, in proporzione al servizio effettivamente svolto. Nell’anno di assunzione o di cessazione, la durata delle ferie si calcola in dodicesimi: ogni mese intero conta, e la frazione superiore a quindici giorni viene equiparata a un mese pieno.

Come si contano i giorni: il sabato è lavorativo

Un aspetto che genera spesso confusione riguarda il calcolo dei giorni. Le ferie si misurano in giorni lavorativi e non in settimane, con alcune regole precise:

  • Per chi presta servizio su cinque giorni settimanali, il sabato è considerato a tutti gli effetti giornata lavorativa ai fini del computo;
  • Per i docenti la cui attività didattica è distribuita su sei giorni, il giorno libero settimanale non esula dal calcolo;
  • Sono esclusi dal conteggio i giorni festivi e le domeniche;
  • Il sabato rientra sempre, tranne quando coincide con una festività.

Personale part-time: verticale o orizzontale, le regole cambiano

Per il personale con contratto part-time il calcolo delle ferie varia a seconda della tipologia di orario.

  • Part-time verticale (servizio su meno di 5 giorni): i giorni di ferie si ottengono moltiplicando i giorni lavorati per 30 o 32 — a seconda dell’anzianità — e dividendo il risultato per sei. Esempio: chi lavora 3 giorni su 6 matura 15 giorni di ferie con anzianità inferiore ai tre anni (3×30=90÷6=15).
  • Part-time orizzontale (servizio su 5 o 6 giorni con ore ridotte): spettano comunque 30 o 32 giorni di ferie, indipendentemente dall’orario ridotto.

La distinzione tra le due forme di part-time è quindi determinante per evitare calcoli errati che potrebbero penalizzare il dipendente.

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