Si tratta di una delle novità dell’anno scolastico 2026/27, accolta favorevolmente dalla maggior parte dei docenti, come emerso da un recente sondaggio della Tecnica della Scuola: la possibilità di svolgere collegi docenti da remoto. Ma qual è la norma? Chi decide il regolamento? A rispondere, nel corso della diretta della Tecnica risponde live, l’esperto di normativa scolastica, prof. Lucio Ficara:
“È la novità del 2026-2027. Intanto, nell’articolo 44 comma 6 del contratto collettivo nazionale scuola 19/21 si era già stabilita la possibilità che il consiglio di istituto aveva di determinarsi con i collegi docenti da remoto con la precisazione contrattuale che si potevano svolgere da remoto, ognuno a casa propria con un collegamento online, quei collegi docenti che non erano deliberanti. Dunque, collegi docenti più di informazione e non di delibera potevano essere già fatti negli anni passati con un semplice passaggio in consiglio d’istituto e chiaramente sentito il parere del collegio dei docenti”.
“L’accordo del Ministero dell’Istruzione del Merito con i sindacati del 24 giugno 2026, e la successiva nota ministeriale protocollo 3803 dà una svolta importantissima per l’anno 26-27, cioè in sostanza quell’accordo sindacale mette insieme tutti i firmatari del contratto 22-24, esclusa la FLC Cgil che non firmò quel contratto, per stabilire questo accordo che consente collegi docenti a distanza, anche se deliberanti, anche se all’interno c’era qualche delibera e quindi anche i consigli di classe, dunque le riunioni collegiali nella fattispecie più ampia, non solo collegi docenti, ma anche consigli di classe, laddove si svolgessero anche gli scrutini finali, oltre quelli intermedi, possono essere svolti con dei criteri tecnico organizzativi, con dei requisiti ben precisi posti in un allegato per la sicurezza e per i sistemi informatici allegata all’accordo ministeriale”.
“Allora, i requisiti tecnico organizzativi volti proprio ad assicurare la regolarità delle riunioni, degli scrutini e dei voti o la regolarità dei voti espressi dal personale nell’atto della delibera con sistemi online certificati. Quindi le scuole possono deliberare questa possibilità di avvalersi dei collegi e dei consigli di classe a distanza, però devono garantire alcuni standard di sicurezza e di sistemi online certificati, quindi in base soprattutto alla trasparenza, alla sicurezza della tracciabilità delle procedure, alla protezione dei dati personali e della privacy dei docenti e anche degli studenti, qualora si trattasse di argomentazioni di valutazione degli studenti”.
“Dunque, potrebbero rientrare nella fattispecie tutte le riunioni, compresi i cosiddetti GLO, che sono articolazioni dei consigli di classe, consigli di classe, collegi, questa è una novità assoluta che verrà quest’anno sperimentata da tantissime realtà, per cui immagino già che i gruppi informatici predisposti per i registri elettronici e per gli scrutini, si organizzino ad avere un sistema certificato online anche per consentire un accesso sicuro dei docenti nelle attività collegiali. Questo, con lo scopo anche di consentire un’accessibilità a questi organi collegiali migliore, a poter conciliare le situazioni del lavoro con quelle familiari, anche l’aspetto di non dover intasare il traffico per tanti docenti che si devono recare nelle città, nelle proprie strutture, comunque evitare anche un dispendio di energia. Chiaramente il docente si deve attrezzare delle componenti hardware e software adeguate per poter reggere collegamenti, di stare delle ore collegati per lo svolgimento e l’adempimento delle attività collegiali”.
“Le scuole si stanno già predisponendo su questo e tra gli ordini del giorno dei primi collegi docenti c’è proprio quello di deliberare la possibilità di svolgere attività collegiali e a distanza, o almeno anche a distanza, magari molte scuole faranno anche delle scelte miste dove potranno alternarsi i collegi docenti in presenza con collegi docenti a distanza”.
“Qualche docente magari è più perplesso perché pensa che si perda la realtà del confronto, il guardarsi negli occhi all’interno delle aule magne, però la frenesia della modernità e dell’attualità dei tempi in cui si vive chiaramente diventa una comodità per tantissime persone e i nostri sondaggi rilevano proprio questo”.