Con la pubblicazione della nota ministeriale n. 90455 del 25 marzo 2026, il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha delineato con precisione il perimetro dei docenti chiamati a ricoprire il ruolo di commissario esterno per i prossimi esami di Stato.
La partecipazione non è una scelta per tutti: la normativa distingue chiaramente tra chi è tenuto per legge a presentare l’istanza e chi ha invece la facoltà di farlo.
La partecipazione alle commissioni è definita come un obbligo di servizio. Sono obbligati a presentare il modello ES-1 tramite il portale POLIS tutti i docenti con rapporto di lavoro a tempo indeterminato (inclusi i docenti del potenziamento) in servizio negli istituti statali di istruzione secondaria di secondo grado. Tale obbligo scatta se l’insegnante non è già stato designato come commissario interno o referente del plico telematico.
In particolare, devono fare domanda:
L’obbligo è esteso anche ai docenti a tempo determinato (supplenti) con contratto fino al termine dell’anno scolastico o fino al termine delle attività didattiche, a patto che siano in possesso dell’abilitazione o del titolo di studio valido per l’accesso ai ruoli.
Esistono categorie di personale che, pur non essendo obbligate, hanno la possibilità di candidarsi volontariamente per il ruolo di commissario esterno. Tra questi figurano:
Non possono comunque presentare domanda i docenti assenti per almeno 90 giorni che rientrino in servizio dopo il 30 aprile 2026.
Il Ministero ricorda che l’inosservanza dell’obbligo di partecipazione è suscettibile di valutazione disciplinare. I dirigenti scolastici hanno il compito di verificare puntualmente il possesso dei requisiti prima di convalidare le domande a sistema, garantendo la legittimità della formazione delle commissioni.