La rimpatriata tra “vecchi” compagni di scuola, si sa, è sempre un momento interessante. Se sono passati 65 anni dall’esame di maturità, e a essere sopravvissuti sono solo la metà degli alunni, l’esperienza diventa (quasi) irripetibile. Accade a Torino, dove gli ex allievi dell’istituto superiore Avogadro, scrive la Stampa, “hanno scelto di trovarsi e celebrare insieme l’anniversario della loro amicizia”. Cominciata nel lontano 1961, all’inizio delle scuole superiori, e destinata non perdersi nonostante il passare dei decenni.
“Dei 24 alunni della classe 1EN – per indicare l’indirizzo di Energia Nucleare – ne rimangono 18, e in 10 si sono incontrati a cena”, si legge. “E festeggiare significa apprezzare la tavola, specie i vini, ma, soprattutto, ricordare i mille episodi che la memoria ha conservato di quei cinque anni che, in realtà, furono caratterizzati da uno studio pesante condotto con insegnanti spesso severi ed esigenti. Uno studio che andò dall’Iliade nella traduzione del Monti, alle basi del Diritto alle prime applicazioni dell’elettronica“.
“Dopo la maturità nel giugno del ’66“, scrive ancora il quotidiano torinese, “molti continuarono gli studi, soprattutto in Ingegneria e Fisica, altri iniziarono a lavorare ma soltanto uno faceva attività ‘nucleari’, cioè quello per cui avevano studiato. Anche se nessuno è diventato famoso e non hanno visto i loro visi in tv, quando si sono reincontrati per la prima volta nel 2001 si sono riconosciuti tutti“. Certo, conclude la Stampa, “il numero di partecipanti è diminuito, il piacere di incontrarsi no”.