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Quando le famiglie abdicano al loro ruolo educativo

Sono venuti alla ribalta ultimamente due casi di violenza minorile: uno a Roma e uno a Napoli.

A Roma una minicar nera ha gettato nel terrore i romani. Due minorenni nella minicar hanno aggredito le persone per strada: quello che stava sul lato passaggeri, apriva lo sportello della macchina e dava bastonate a chi passava in quel momento. il fatto più grave è stata la spinta con un calcio all’attore Davide Iacopino che stava camminando su un monopattino e lo hanno fatto  cadere. È ricoverato in terapia intensiva all’ ospedale San Camillo Forlanini di Roma, avendo riportato un grave trauma alla testa.

Una volta individuati dalla polizia, i due minorenni hanno detto che lo avevano fatto per scherzo e per noia, salvo fermarsi quando hanno capito dall’ultimo episodio che le conseguenze potevano essere serie.i.

A Napoli, sere fa, a Piazza Vanvitelli dove si radunano molti ragazzi per la movida, c’è stata una lite per futili motivi tra ragazze. Il padre e la madre di due ragazze aggredite sono scesi in strada per aiutarle e il padre si è trovato circondato da un branco di ragazzi che lo hanno pestato violentemente e, sfortuna, è stato pure investito alla gamba, mentre era a terra, da un camion  dell’immondizia che passava.

Quello  che colpisce è che non sono ragazzi provenienti da quartieri disagiati, ma ragazzi normali di famiglie normali e che frequentano regolarmente la scuola; e uno di essi a Roma è figlio di un carabiniere e a Napoli è figlio di un poliziotto, cioè tutori della legge..

Questi ragazzi fanno ciò per noia, tipico dei ragazzi viziati ( a Roma), o per dimostrare la loro forza ( a Napoli). Vien da dire in quest’ultimo caso: bella forza, sono dei vigliacchi che in branco hanno assalito un adulto circondadolo.

In entrambi i casi si manifesta l’abdicazione delle famiglie al loro ruolo educativo. I genitori hanno  le loro pene quotidiane e lasciano fare ai figli quello che vogliono. O magari a casa e a scuola i figli sono irreprensibili, ma quando escono in gruppo diventano dei violenti. Si assiste spesso a risse per futili motivi. Quello che emerge è l’assenza di valori morali di questi ragazzi che la famiglia non ha saputo dare. Si è passati dalla severità eccessiva dei nostri padri, contestata giustamente, al permessivismo dei genitori moderni. Prima c’era la chiesa, l’oratorio , la sezione politica, la voglia di riscattarsi con la cultura, che formava i giovani.  

Quando le famiglie abdicano al loro ruolo formativo, la scuola non riesce  da sola a inculcarli questi valori, non può supplire. I ragazzi  di oggi si “formano ” sui social, con i coetanei e tutto diventa lecito. Sottavalutano le conseguenze delle loro azioni e la prendono a ridere e scherzare, anche quando bullizzano un loro coetaneo più debole.

La madre del ragazzo che dalla minicar faceva  ” questi scherzetti”, ha dato la colpa alla società odierna. Ma la società siamo noi e dobbiamo  prenderci la nostra responsabilità di adulti che devono saper educare.

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