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Prima ora - Notizie del 4 settembre

04.09.2026

Compensi accessori docenti e ATA, tempi e modi per avviare la contrattazione di Istituto all’interno di una scuola

Quali sono i tempi e i modi per avviare la contrattazione di Istituto all’interno di una scuola? A rispondere, nel corso della diretta della Tecnica risponde live, l’esperto di normativa scolastica, prof. Lucio Ficara:

“L’argomento è molto interessante perché riguarda a 360° la vita della scuola, della comunità, non solo dei docenti, ma anche del personale ATA che è sempre sottodimensionato e ha carichi di lavoro molto pesanti. C’è da dire una cosa molto importante, i due argomenti, quello sui fondi accessori, sul cosiddetto FIS, ma anche fondi comunitari, il PNRR, i fondi dell’Europa, l’FSE o comunque tutto ciò che riguarda, l’economia all’interno di una scuola si incastra esattamente con la prima parte dell’anno scolastico”.

I tempi

“I primi tempi, i primi giorni di settembre sono di fondamentale importanza perché si incrociano appuntamenti di carattere didattico organizzativo, di programmazione da una parte, ma anche nell’organizzazione del lavoro rientra pure il compenso accessorio, per cui si incastrano degli appuntamenti fondamentali proprio a settembre che, hanno una ricaduta effettiva nel proseguo dell’anno e dunque fino a tutto l’anno scolastico per poi ricevere, il pagamento a fine anno scolastico. Per la verità, sono ben due anni consecutivi, il 24-25, ma anche il 25-26, che il pagamento dei fondi accessori non avviene nei tempi congrui entro, cioè il 31 agosto, ma sfora a settembre, se non addirittura ad ottobre. E questa non è una cosa corretta perché l’anno scolastico si chiude, ancora molti docenti o quasi tutti i docenti non hanno avuto i compensi accessori dell’anno precedente. Già stiamo parlando degli incarichi e quindi della contrazione del contratto di istituto per l’anno 26-27. I tempi sono presto detti, ci sono delle date cogenti, date obbligatorie che il dirigente scolastico dovrebbe applicare per non cadere in una condotta antisindacale“.

“Il primo appuntamento è quello dell’informativa ai sensi dell’articolo 5 del contratto collettivo nazionale di lavoro 22-24 dice che c’è un appuntamento che non può eccedere la data del 10 settembre. Proprio il comma 7 dell’articolo 5 sull’informativa recita più o meno così, dice in tutte le istituzioni scolastiche italiane l’informazione è data dal dirigente scolastico in tempi congrui rispetto alle operazioni propedeutiche all’avvio dell’anno scolastico e comunque non oltre il 10 settembre. Per cui, nel mentre ci si confronta nei collegi docenti, poi ci devono essere parallelamente i tavoli di informazione che riguardano tutti gli aspetti della programmazione dell’anno scolastico e che coinvolge effettivamente tutti i lavoratori, un avvio appunto delle procedure contrattuali, il così chiamato confronto che deve scattare entro i 5 giorni successivi dall’informazione, dunque entro il 15 settembre e quindi poi si parte con la vera e propria contrattazione che si deve concludere entro e non oltre il 30 novembre, per poi partire con l’anno e arrivare a monitorare tutto l’anno scolastico”.

“Anche durante l’anno scolastico ci sono altri momenti importanti di confronto. Penso al momento focale di febbraio, laddove ci dovrebbe essere l’informativa sulla formazione delle classi, visto che si chiude un appuntamento fondamentale come quello delle iscrizioni alle prime classi degli studenti, quindi si formano le classi, l’organico prende sostanza con le iscrizioni. La rappresentanza sindacale unitaria eletta all’interno della scuola deve essere informata dal dirigente scolastico di queste questioni”.

Il contratto

“Detto ciò, chiaramente è tutto un iter che non si consuma solo entro il 30 novembre, ma ha una sequenza che prosegue fino alla fine dell’anno con le informative successive di ciò che è stato onorato nel patto contrattuale. Non firmare un contratto nei tempi cogenti del contratto collettivo nazionale, cioè entro il 30 novembre, genera una condotta antisindacale. Sarebbe meglio firmare e se non si riesce a firmare ci devono essere motivazioni importanti che vanno a trascinare la contrattazione avanti nel tempo perché chiaramente i lavoratori hanno il diritto di conoscere quali saranno i loro compensi accessori che sono appunto contrattati tra il dirigente scolastico che fa una proposta e poi al tavolo le rappresentanze sindacali unitarie recepiscono questa proposta, fanno a loro volta le loro proposte e quindi si raggiunge un accordo. Proprio il contratto, infatti è l’accordo tra due parti, la parte dell’amministrazione e la parte dei rappresentanti dei lavoratori che stanno vivono sono lavoratori anche loro e vivono all’interno della struttura scolastica. Questo, in breve è l’iter temporale che poi porta alla chiusura di un contratto”.

“Dunque, si coordina tutto in tre fasi essenziali, in tre procedure essenziali, quella dell’informazione, quella del confronto e quella della contrattazione e quindi del contratto conclusivo”.

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