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Comunicazioni su Whatsapp, la mia storia

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Sono un’insegnante di sostegno di Scuola dell’Infanzia.

Nell’a.s. 2016-2017 ho lavorato presso l’I.C. di Bellizzi (SA) e nel mese di Giugno, ho ricevuto tramite WhatsApp dalla Referente dell’Infanzia, un venerdì sera (dunque fuori al mio orario di servizio) la comunicazione di cambio plesso. La mia risposta è stata quella di voler un ordine di servizio in quanto non ero tenuta ad essere reperibile di venerdì sera.

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Pertanto, il lunedì mi sono recata al mio “solito” plesso in attesa di una comunicazione UFFICIALE. I giorni successivi ho ricevuto l’ordine di servizio e mi sono spostata. Sono stata, però, convocata dalla DS la quale si è mostrata contrariata del mio gesto accusandomi di poca professionalità e disponibilità.

Nel mese di luglio ho svolto il mio anno di prova in seguito al passaggio di ruolo e la DS ha preteso che io esponessi quanto accaduto al comitato di valutazione.

Ho ribadito la mia tesi in merito alle comunicazioni WhatsApp, ma mi è stato risposto che la scuola deve affrontare le “emergenze” e qualora queste si verifichino di sera o nel weekend l’unico strumento a disposizione è WhatsApp. Inutili sono stati i miei tentativi di replica.

Al termine, la DS mi ha letto il giudizio emesso nei miei confronti in cui ha inserito una “piccola nota” in seguito a tale episodio, in cui ha dichiarato che ho avuto difficoltà relazionali.

Lettera firmata