Home I lettori ci scrivono Concorso dirigenti scolastici, riflessione sulla procedura conclusa

Concorso dirigenti scolastici, riflessione sulla procedura conclusa

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Adesso che la graduatoria dei dirigenti vincitori di concorso e idonei è stata pubblicata, penso di poter esprimere un parere su questo concorso.

Ho fatto parte come dirigente scolastico di una delle tre commissioni dell’Emilia e Romagna.

Pur lavorando separatamente ci siamo confrontati sulle modalità di correzione degli scritti.

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Nella mia commissione hanno superato lo scritto circa il 54% dei candidati e l’88% l’orale.

In questi mesi ho letto affermazioni assurde e spesso offensive da parte dei bocciati.

Non so come hanno lavorato le altre commissioni, forse qualcuna è stata frettolosa, forse superficiale, ma personalmente posso affermare:

  • Non abbiamo avuto nessuna raccomandazione, né per lo scritto, né per l’orale. Dai codici era impossibile identificare il candidato, comunque non mi interessava.
  • Ho partecipato a Roma a tutte le riunioni. Quella del 25 gennaio era solo per prendere servizio, controllare la correzione tecnica degli scritti di lingue, prendere visione della griglia di correzione predisposta dal comitato scientifico.
  • Abbiamo corretto i compiti collegialmente come commissione e abbiamo riletto tutti i compiti dubbi, trattandosi di persone che hanno studiato abbiamo ritenuto di non essere veloci e superficiali. I compiti dei bocciati erano veramente indegni: o mancavano diverse risposte (il computer?) o c’erano errori di grammatica e sintassi veramente gravi (un DS non può sbagliare tutte le H e i congiuntivi), o si trattava di elenchi di leggi senza nessuna azione, quando tutti i quesiti richiedevano le AZIONI del DS alla luce della normativa. Capisco l’inesperienza che abbiamo avuto tutti, ma non si può ritenere di scegliere a caso un esperto esterno e di pagarlo con il FIS. Allo stesso modo (compito della Sardegna) si dovrebbero conoscere le modalità dell’esame di Stato nelle secondarie di I grado, che è cambiato lo scorso anno, i passaggi collegiali per la valutazione e non è ammissibile affermare che è obbligatorio promuovere tutti.
  • Al momento dell’abbinamento dei nomi alle prove, credo il 25 marzo, io e la mia DSGA abbiamo fatto, come tutti gli altri, un lavoro di pura manovalanza, abbinando codici fiscali a codici dei compiti fatti nelle varie parti d’Italia. Le buste ci venivano assegnate a caso e devo dire che non c’era un nome che conoscessi. Sempre sorvegliati dalla Polizia, che chiedeva i documenti ogni volta che si usciva dalla sala, è stato un lavoro noioso che poteva effettuare un qualsiasi usciere. In ogni caso, a parte eventuali errori materiali che qualcuno può aver fatto per la fretta e la stanchezza, non c’era possibilità di dolo.
  • Per quanto riguarda l’orale, sono personalmente responsabile della stesura di 102 quesiti e 102 studi di caso. Con i membri effettivi della commissione abbiamo concordato gli argomenti in base alle indicazioni ministeriali, scegliendo di puntare su situazioni pratiche, che un DS si può trovare ad affrontare tutti i giorni. Gli ultimi candidati, che spesso avevano assistito ad altre interrogazioni, ridendo mi hanno chiesto: “Ma le è capitato anche questo?” I membri aggregati delle varie lingue e informatica hanno preparato i loro quesiti, ma poiché io ero una docente di inglese e la Presidente una docente universitaria di tedesco con eccellente conoscenza di tutte le altre lingue abbiamo seguito con attenzione anche questa fase.

In conclusione, non ho avuto sentore di nessun dolo, imbroglio, raccomandazione, anzi, a differenza di altri concorsi precedenti, era quasi impossibile essere raccomandati con questa diffusione dei candidati per tutt’Italia.

I promossi sono persone serie, preparate e volonterose che certamente non meritano gli insulti che ricevono nei vari Forum.

Paola Fiorentini