Home I lettori ci scrivono Concorso dirigenti: vincolo triennale, evitare dibattiti accademici

Concorso dirigenti: vincolo triennale, evitare dibattiti accademici

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Desidero proporre alcune osservazioni a proposito dell’articolo a firma di Reginaldo Palermo e della lettera della prof.ssa Mariarosa Albano

Non voglio assumere la posizione di chi vuole “metterci sempre il naso”, ma penso sia opportuno evitare di disquisire, a proposito del concorso per dirigente scolastico, sulla base di norme ampiamente “forzate” e su procedure che mi pare non siano immodificabili.
Tutti sappiamo che fra coloro che non hanno ottenuto un risultato positivo ci sono persone di valore , senza certezza di un procedimento corretto, almeno per quanto emerso, allo stato su questo non ci piove. Si comprende pertanto lo stato di tensione.
Le disquisizioni giuridiche sull’assegnazione di sede e la triennalltà dell’incarico con conseguente inamovibilità, pur apprezzabili, alimentano tale stato.
Non si tiene conto del carattere di provvisorietà del tutto.
Le modifiche, in corso d’opera, del bando, per quanto riguarda la procedura conclusiva del concorso, pur attuate con legge, lasciano molto perplessi, in particolare per la dichiarazione legittima dei vincitori.

Non si tiene conto che ancora tutto è con riserva in attesa di completamento del percorso giudiziario in atto.
Presumere di considerare definito un iter ancora in fieri, basandosi su ipotesi, circolari riguardanti l’attuale, norme ritenute immodificabili, visto quanto accaduto, può ritenersi un’ interessante esercitazione giuridica, magari degna di lettura, ma che alimenta un chiacchiericcio forse terapeutico, ma inutile.

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Io ritengo che i coinvolti debbano assumere posizione atarassica, sotto il profilo esistenziale, per evitare i danni di cui parla Laborit ,anche se molto attenta per la difesa d ei propri diritti.

Giovanni Torrisi