Home Attualità Concorso DSGA: il parere del CSPI. Quali sono i requisiti d’accesso?

Concorso DSGA: il parere del CSPI. Quali sono i requisiti d’accesso?

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In attesa del bando di concorso per la figura del Direttore dei servizi generali e amministrativi (DSGA), il Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione (CSPI) ha inoltrato alle organizzazioni sindacali, la bozza del parere con alcune indicazioni utili ai fini delle selezione.

BOZZA PARERE CSPI

Dalla bozza è possibile leggere che “è opportuno che il DSGA possieda certamente titoli adeguati senza che sia trascurato il fondamentale requisito dell’esperienza nelle specifiche attività amministrativo-contabili delle istituzioni scolastiche, in assenza della quale è necessario un supporto e un affiancamento dall’inizio del servizio e per almeno tutto il periodo di prova”.

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Secondo il parere del CSPI è necessario:
bandire prioritariamente il concorso riservato agli assistenti amministrativi attualmente facenti funzione di DSGA con almeno tre anni di servizio, ai sensi del DL 29 ottobre 2019 n. 126, convertito nella legge
159 del 20 dicembre 2019. Prevedere l’accesso ad una procedura concorsuale anche di coloro che sono sprovvisti di titolo di studio specifico modificando quanto previsto dall’art. 22, comma 15 della L. 75/2017;
bandire successivamente il concorso ordinario, superando le attuali conseguenze dell’ultimo concorso che ha lasciato innumerevoli posti scoperti pur se messi a bando.

Requisiti di accesso

Ai sensi della normativa vigente, sono ammessi a partecipare alle procedure:

  • coloro che sono in possesso della cittadinanza italiana, o di uno degli Stati membri dell’Unione europea, oppure cittadinanza di uno Stato diverso da quelli appartenenti all’Unione europea, qualora ricorrano le condizioni di cui all’articolo 38 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165;
  • coloro che sono in possesso dei diplomi di laurea, delle lauree specialistiche e delle lauree magistrali di cui all’allegato A, ovvero di analoghi titoli conseguiti all’estero considerati equipollenti o equivalenti ai sensi della normativa vigente.

I candidati, a pena di esclusione, possono presentare la domanda per una sola regione.