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Prima ora - le notizie dell’11 settembre

Contesta l’87 alla Maturità per un 15 in Matematica, il TAR ordina la perizia dell’Università di Napoli

L’Esame di Stato dell’anno scolastico 2022/2023 è finito al centro di un articolato contenzioso giudiziario davanti al Tribunale Amministrativo Regionale della Campania. Una maturanda di un liceo pluricomprensivo, ottenuta una votazione finale complessiva di 87/100, ha impugnato la valutazione di 15/20 attribuita al proprio elaborato scritto di matematica. La studentessa sostiene che il voto finale avrebbe dovuto essere di almeno 92/100 a seguito del corretto ricalcolo della seconda prova.

La tesi della disparità di trattamento

Alla base del ricorso vi è la contestazione di una marcata disparità di trattamento rispetto ad altri compagni di classe. A seguito di un’istanza di accesso agli atti, la candidata ha acquisito e depositato in giudizio i compiti di altri maturandi. Secondo la ricostruzione della ricorrente, alcuni compagni che avevano svolto il suo stesso problema e i medesimi quesiti avrebbero ottenuto voti superiori pur a fronte di elaborati ritenuti qualitativamente inferiori.

Di contro, il Ministero dell’Istruzione e del Merito e l’istituto scolastico si sono costituiti in giudizio tramite l’Avvocatura dello Stato. Nella relazione difensiva depositata a novembre 2023, l’Amministrazione ha respinto le doglianze affermando di non dover entrare nel merito del confronto tra le singole prove, invocando il rispetto della discrezionalità tecnica spettante alla commissione esaminatrice.

La decisione del TAR: necessaria una verificazione tecnica

Con l’ordinanza n. 04848/2026 (trattata nell’udienza del 9 luglio 2026 e pubblicata il 3 agosto 2026), la Quarta Sezione del TAR Campania ha stabilito che la causa non è ancora matura per una decisione finale. Il collegio giudicante ha evidenziato la natura squisitamente tecnica della materia e delle contestazioni sollevate.

Per chiarire i profili controversi, i giudici hanno disposto lo svolgimento di una verificazione tecnica, conferendo l’incarico al Direttore del Dipartimento di Matematica e Applicazioni dell’Università degli Studi di Napoli (con facoltà di delega a un altro docente della medesima struttura).

I compiti del perito e i tempi del giudizio

L’organismo verificatore avrà il compito di acclarare la compatibilità del voto numerico assegnato alla studentessa con i criteri stabiliti dalla commissione per la correzione di tutti gli elaborati, tenendo conto delle prove prodotte in comparazione. L’esperto disporrà di un termine perentorio di 120 giorni dall’insediamento per depositare una relazione documentata, redatta nel rispetto del contraddittorio tra le parti e i relativi consulenti.

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