Home Politica scolastica Contratti statali, nel DEF ci sarebbero 2 miliardi di euro

Contratti statali, nel DEF ci sarebbero 2 miliardi di euro

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Nel documento di economia e finanza volto a tracciare i limiti e le misure della legge di bilancio, trovati 2 miliardi di euro per i contratti degli statali.

A dirlo sarebbe stato il Ministro Padoan che ha spiegato in grande linee la manovra. In buona sostanza non ci sarà aumento dell’Iva, mentre ci saranno le risorse per mantenere gli impegni per la Pubblica Amministrazione.

Di quali impegni parla il Ministro Padoan? Molto probabilmente si riferisce all’accordo del 30 novembre 2016 tra la ministra Madia e i sindacati per il rinnovo dei contratti del pubblico impiego, compreso quello del comparto scuola, università e ricerca.

In tale intesa il Governo si impegnava, confermando la vigenza contrattuale 2016/2018, a riconoscere le attuali risorse previste nella legge di bilancio 2017, aggiuntive a quelle del 2016, utilizzandone la quota prevalente per il rinnovo dei contratti. Inoltre lo stesso Governo garantiva lo stanziamento di altre risorse finanziare che avrebbero consentito incrementi contrattuali in linea a quelli riconosciuti mediamente ai lavoratori privati e comunque non inferiori agli 85 euro mensili medi.

Quindi a breve si saprà quante sono realmente le risorse economiche per il rinnovo dei contratti, in quanto la legge di Bilancio va approvata entro il 20 ottobre.

È utile ricordare che in quell’intesa del 30 novembre 2016 non c’era soltanto un accordo di carattere economico, che fissava il punto di partenza di 85 euro mensili medi per il triennio 2016/2018, ma si era anche scritto che il Governo sarebbe intervenuto legislativamente a promuovere il riequilibrio, a favore della contrattazione, del rapporto tra le fonti che disciplinano il rapporto di lavoro per i dipendenti di tutti i settori, aree e comparti di contrattazione, per una ripartizione efficace ed equa delle materie di competenza e degli ambiti di azione della legge e del contratto.

Per tali motivi i sindacati, sulla base dell’accordo raggiunto il 30 novembre 2016, attendono di leggere l’atto di indirizzo dell’ARAN sul rinnovo del contratto della scuola e parallelamente la legge di bilancio di prossima presentazione in Parlamento, per comprendere come avviare il tavolo di negoziazione per rinnovare un contratto scaduto nel 2009.