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Contratto scuola 2025/2027, cosa sarà previsto per i docenti che si formano e che svolgono incarichi? Le ipotesi

Dopo la recentissima firma del contratto scuola 2022-2024 si dovrebbe aprire molto presto la trattativa relativa al CCNL comparto Istruzione e Ricerca 2025-2027. A dirlo sono stati i sindacati e lo stesso ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara.

Formazione incentivata, quali novità?

Come riporta Italia Oggi, è in arrivo all’Aran l’atto di indirizzo per il contratto 2025/27 del comparto istruzione, università e ricerca. Il quotidiano pone l’accento sulla questione della formazione incentivata e sul meccanismo di diversificazione degli stipendi di cui si era parlato in tempi di Governo Draghi.

Ci saranno novità in questo senso con il prossimo contratto? Nell’ambito del prossimo rinnovo dovrà essere definito quale sarà il trattamento economico per il personale docente interessato allo svolgimento di funzioni di supporto ai piani di offerta della scuola e che si forma adeguatamente.

Le nuove figure

Tra queste, quelle del docente tutor e orientatore, introdotte con la riforma della personalizzazione della didattica e dell’orientamento, del collaboratore del preside, del responsabile di plesso e di progetto. Il vincolo è la partecipazione a percorsi formativi, strutturati e verificati, che consentano di accrescere le competenze.

Si ipotizza un emolumento una tantum per la partecipazione alla formazione, un aumento stabile per la formazione superata e una quota variabile per lo svolgimento dei relativi incarichi di supporto alla scuola e alla sua offerta formativa, per i diversi profili. L’architettura del nuovo sistema dovrebbe reggersi nell’ambito delle risorse messe a disposizione del contratto. 

Ccnl 2022/2024, aumenti e arretrati in arrivo

Nel frattempo, sono in corso di elaborazione le procedure che dovrebbero consentire nei prossimi giorni la liquidazione dei benefici derivanti dalla sottoscrizione definitiva del CCNL per il biennio 2022/24.

Alla luce del calendario di NoiPA riguardante le lavorazioni previste nel mese di gennaio, tra le quali rientrano anche le emissioni speciali legate al CCNL Istruzione e Ricerca, è ipotizzabile che entro il mese di gennaio siano liquidati gli arretrati spettanti al personale docente, educativo e ATA, i cui importi sono contenuti nelle tabelle elaborate recentemente dalla CISL Scuola.

Sugli stipendi di gennaio, peraltro, risultano già in applicazione le tabelle retributive aggiornate all’ultimo rinnovo contrattuale.

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