Le risorse messe su questo contratto di lavoro di Istruzione e Ricerca impoveriscono gli stipendi dei lavoratori della scuola perché equivalgono a meno di un terzo dell’inflazione cresciuta nell’ultimo periodo: inizia così l’intervista della ‘Tecnica della Scuola’ a Gianna Fracassi, segretaria generale Flc-Cgil, il giorno dopo la sottoscrizione del contratto di lavoro di Istruzione, Università e Ricerca.
“Gli escamotage propagandistici sui futuri contratti – ha detto Fracassi riferendosi evidentemente alle cifre divulgate in queste ore comprendenti i futuri due Ccnl – non ci interessano: oggi c’è un’emergenza salariale e se c’è da pagare una bolletta non posso dire che la pagherò nel 2030 quando arriveranno i soldi”.
La leader dei lavoratori della Conoscenza Cgil si dice “convinta che se tutti i sindacati avessero abbandonato posizioni di acquiescenza alle scelte del governo, avremmo spuntato risorse aggiuntive. Noi adesso comunque non ci fermeremo”.
La Cgil a breve proclamerà lo sciopero generale, perché “su salari e precarietà dobbiamo dare battaglia. Colgo l’occasione per fare un appello alle altre organizzazioni sindacali: scendete in campo con noi su questi temi”.
Secondo Fracassi, “il ministro dell’Istruzione ha quasi un’ossessione per la Cgil”. Quindi aggiunge: “il blocco del contratto è stato attuato dalle forze politiche del 2008 quando al governo c’erano le stesse del governo attuale. Quindi, è inaccettabile che chi ha causato il male lo rigetti oggi sulle spalle degli altri. Ma il ministro non riesce ad isolare la Cgil, perché la nostra posizione è di merito e concreta, anche l’esito delle recenti elezioni per il rinnovo degli organismi Espero dimostra che continuiamo ad avere consensi. Il problema è che qui non ci sono le risorse finali”.
Gli altri sindacati sostengono che non si poteva fare meglio al tavolo del rinnovo contrattuale: è così?
No, La giornata di ieri, il rinnovo del contratto, cambia la fase, terremo lunga l’iniziativa di mobilitazione, perchè ci sono almeno due questioni fondamentali per cui battersi. E per aumentare i salari e contrastare la precarietà nella scuola servono risorse aggiuntive, su questo dobbiamo dare battaglia”.
C’è possibilità che la “base” della Flc-Cgil ribalti la posizione contraria al rinnovo del contratto di categoria?
Dal consulto che faremo a breve con gli organi statutari e dalla la voce delle lavoratrici e dei lavoratori attraverso la consultazione con le nostre iscritte e con gli iscritti, la vedo difficile che possa cambiare la nostra decisione di opporci al contratto. Il dato entrato nella testa delle persone che rappresentiamo è quello, infatti, di una scarsa considerazione da parte di chi governa verso il personale.
Siete consapevoli che la Flc-Cgil non potrà partecipare alle trattative, a partire da quelle d’Istituto?
La mancata sottoscrizione del contratto non ci permetterà di sederci ai tavoli delle trattative, in particolare di supportare le Rsu durante i confronti con i dirigenti scolastici: prima di tutto, ricordo che fino a quando il contratto non diventerà definitivo parteciperemo a tutte le contrattazioni, ma anche dopo non faremo mancare il nostro apporto alle nostre Rsu, non rimarranno sole.