Contratto scuola finalmente firmato: oggi, 5 novembre, è stato raggiunto l’accordo per quanto riguarda la parte economica del CCNL scuola 2022-2024. I sindacati sono stati convocati all’Aran per le ore 14:00. Sono molte al momento le domande relative al rinnovo del contratto scuola.
La Federazione Gilda Unams, attraverso il coordinatore nazionale Vito Carlo Castellana, spiega in una nota le motivazioni alla base della firma.
“La FGU oggi ha sottoscritto il contratto, consapevole che le risorse stanziate siano esigue rispetto all’inflazione del triennio e questo riguarda tutto il comparto, ovvero Scuola Università Afam e Ricerca. Tuttavia, vogliamo anche sottolineare un traguardo molto importante ottenuto, ovvero che quello che doveva andare di incremento al MOF, poco più di 100 milioni di euro, andrà come storica richiesta della Federazione direttamente nelle buste paga incrementando la Rpd e la Cia”.
“Richiediamo però fin da subito che si avviino le trattative per il CCNL 2025-27, prevedendo un impegno politico a stanziare nella Legge di Bilancio ulteriori risorse per il comparto. Inoltre, si constata, che con l’attuale quadro normativo-contrattuale sarà impossibile far recuperare potere d’acquisto a tutto il comparto ed in particolare al personale della scuola. Finché non avverrà lo scorporo della Scuola dalla contrattazione e dai finanziamenti previsti per tutto il pubblico impiego, con l’istituzione di un contratto separato per la docenza e per il personale ATA, sarà impossibile restituire autorevolezza e riconoscibilità sociale a tutto il personale della scuola”.
L’indicazione arrivata all’Aran è chiara: le risorse disponibili per il rinnovo del contratto 2022-2024 dei dipendenti della scuola, circa 1,2 milioni di lavoratori, sono state messe tutte sul tavolo. Si tratta di 2.962,5 milioni stanziati dalla legge di bilancio 2024, 102,7 milioni previsti dalla Manovra 2025, 240 milioni di una tantum stanziati grazie all’intervento del Ministero dell’Istruzione e del Merito con il decreto-legge 9 settembre 2025 n. 127.
“Gli aumenti stipendiali” medi “previsti – aveva annunciato Naddeo – vanno da 82 a 186 euro mensili per il personale amministrativo e da 105 a 177 euro mensili per i docenti. Sono state inoltre rideterminate le indennità fisse, che per i docenti passano da 204 a 320 euro mensili, mentre per il personale amministrativo variano tra 88 e 109 euro mensili. Per i Direttori dei servizi generali e amministrativi (Dsga) l’indennità di direzione è stata fissata a 2.972 euro annui”.