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Coronavirus, lettera aperta di un preside del Veneto agli studenti e ai loro genitori

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Gianni Zen è un docente, dirigente scolastico del liceo Brocchi di Bassano del Grappa. Per la Tecnica della Scuola ha scritto una lettera aperta agli studenti e ai genitori alle prese con il blocco delle attività didattiche per l’emergenza coronavirus.

Cari studenti,
Come penso sia noto, domani non sarete a scuola.
Il governo, con un suo decreto concertato con le tre regioni maggiormente coinvolte, tra cui il nostro Veneto, ha deciso di sospendere, anche per questa settimana, le lezioni a scuola.
Dunque, la scuola per voi rimarrà chiusa, anche se, diversamente dalla scorsa settimana, sarà aperta al personale anzitutto per “sanificare” i diversi ambienti, nella speranza di una ripresa della frequenza dal prossimo 9 marzo.
Diversi docenti, che anche qui ringrazio, hanno attivato forme diverse forme di didattica a distanza con le proprie classi, attraverso le varie modalità che la tecnologia oggi è in grado di offrire. Docenti impegnati a far lezione in vario modo, e docenti impegnati su progetti vari.
Ringrazio anche il personale Ata che, sin dai giorni scorsi, ha lavorato da casa per seguire le questioni aperte della nostra scuola.
Lo so, perché diversi di voi mi hanno scritto, che non tutti stanno facendo festa per questa chiusura prolungata delle scuole.
Sì, per due o tre giorni è pensabile che la sosta sia stata accolta con giubilo.
Ma poi, a pensarci bene, tutti sentono che non è un gran guadagno restarsene a casa, non solo per le conseguenze a più livelli di questo coronavirus, ma, prima ancora, per la considerazione che la scuola è importante per voi, che la scuola vive di relazioni, è fatta di relazioni, è costruita su dinamiche di classe e di scuola che richiedono che ci si incontri, che ci si guardi negli occhi, che si condividano speranze, pensieri, anche sofferenze.
Perché la scuola è palestra di vita, è vita.
Che nessuna tecnologia didattica potrà mai soppiantare.
Sì, oggi più di ieri, siamo tutti figli di queste tecnologie, ma poi la vita richiede un cuore che è fatto, come dicevo, di sensibilità e di relazioni. Cioè di persone.
Cosa sono, in fondo, le materie scolastiche, gli indirizzi di studio, i manuali scolastici se non strumenti, vecchi assieme ai nuovi, attraverso i quali cerchiamo di costruire “cultura”, cioè pensiero attivo e aperto su di noi, sul nostro mondo, sui sentieri presenti e futuri del nostro senso della vita?
Ecco, pensando a questo sfondo culturale, sfruttate queste giornate per fermarvi un attimo, pensando a ciò che la vita può proporci di inedito, oltre le consuetudini della tradizionale vita di scuola?
Non bruciate, quindi, questo tempo inedito che vi viene regalato in queste settimane.
Un buon libro, delle sane passioni, qualche compito per casa o capitolo di studio da recuperare, belle relazioni da coltivare, un po’ di aiuto in casa.
Pensate a fondo all’assenza da scuola di questi giorni, nella speranza, tutti assieme, che riusciate ad apprezzare le cose che facciamo ogni giorno, gli incontri, i dialoghi, anche le difficoltà che riempiono comunque queste nostre giornate: è la consapevolezza della assenza che ci può far capire meglio il valore della presenza, della condivisione.
Confido, con tutti voi, che ci rivediamo dal 9 marzo, fatta salva la responsabilità delle autorità politiche e sanitarie.
Un “arrivederci a presto”
Il vostro preside.

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LE FAQ DEL MIUR

Coronavirus, dai viaggi di istruzione alle assenze: le faq del Ministero

I viaggi di istruzione, le iniziative di scambio o gemellaggio, le visite guidate e le uscite didattiche sono sospesi? Fino a quando?

Secondo quanto previsto dal Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 25 febbraio 2020, sono sospesi i viaggi di istruzione, le iniziative di scambio o gemellaggio, le visite guidate e le uscite didattiche comunque denominate, comprese le fasi distrettuali, provinciali o regionali dei campionati studenteschi programmate dalle Istituzioni Scolastiche. La sospensione vale fino al 15 marzo 2020.

La disposizione su viaggi di istruzione, iniziative di scambio o gemellaggio, visite guidate e uscite didattiche riguarda le Istituzioni Scolastiche dell’intero sistema nazionale di istruzione?

La disposizione riguarda tutte le Istituzioni Scolastiche del sistema nazionale di istruzione.

Il provvedimento di sospensione vale anche per le attività esterne agli edifici scolastici organizzate per la realizzazione dei Percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento (ex alternanza scuola-lavoro)?

Sì, perché queste attività sono assimilate alle uscite didattiche. Anche in questo caso, la sospensione vale fino al 15 marzo.

Le scuole come devono regolarsi con gli scambi all’estero Erasmus+?

Per quanto riguarda il programma Erasmus +, vale quanto indicato sul sito dell’Agenzia Erasmus+ Indire: “Nell’ambito del programma Erasmus+ potrà applicarsi il principio di causa di forza maggiore. Pertanto sarà possibile richiedere all’Agenza Nazionale, nelle forme e con le modalità che saranno successivamente comunicate, di applicare la clausola di forza maggiore relativamente alle attività e ai costi per tutte quelle mobilità che vengano annullate in ragione della situazione di emergenza e dei provvedimenti delle competenti autorità”.

Le spese sostenute per i viaggi di istruzione annullati possono essere rimborsate?

Sì. Il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 25 febbraio 2020 fa espresso riferimento al Codice del turismo, all’articolo 41, comma 4, che prevede il recesso senza penale prima dell’inizio del pacchetto di viaggio.

Per sospendere i viaggi di istruzione occorre il parere degli organi collegiali o un provvedimento del dirigente scolastico?

La disposizione di sospensione è disciplinata dall’articolo 1, lettera b, del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 25 febbraio 2020.

Per le classi che si trovavano già in viaggio in zone indicate come focolai del virus sono previste misure precauzionali al rientro?

Le Istituzioni Scolastiche devono attenersi alle disposizioni del Ministero della Salute. Qui le indicazioni.

Chi si assenta da scuola perché malato deve portare il certificato medico?

Fino al prossimo 15 marzo, per le assenze per malattia superiori a cinque giorni, serve il certificato medico per poter rientrare a scuola. La disposizione è valida per tutti, alunni e personale scolastico.

Cosa faccio se nella mia Regione non c’è l’obbligo di portare il certificato medico oltre i cinque giorni di assenza?

L’obbligo è stato ripristinato per tutti, su tutto il territorio nazionale, in deroga a qualsiasi altra disposizione.

C’è differenza – e se sì, quale – tra chiusura delle scuole e sospensione delle attività didattiche?

La chiusura delle scuole, provvedimento di esclusiva competenza delle Regioni e degli Enti Locali, comporta il divieto di accesso ai locali per tutto il personale e per gli alunni. Le assenze non devono essere giustificate, non comportano decurtazione economica o richieste di recupero. Il Dirigente Scolastico e il DSGA (Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi) possono comunque procedere, attraverso la firma in remoto, ad emettere gli atti di competenza. In casi particolari, ad esempio del personale impiegato nelle aziende agricole annesse agli istituti agrari o nei casi di deperibilità delle merci, i Dirigenti Scolastici possono procedere, con le necessarie cautele, a garantire i servizi essenziali e indifferibili.
La sospensione delle attività didattiche comporta l’interruzione delle sole lezioni. Pertanto, le scuole rimarranno aperte e i servizi erogati dagli uffici di segreteria continueranno ad essere prestati. Il Dirigente Scolastico e il personale ATA (Amministrativo, Tecnico e Ausiliario) sono tenuti a garantire il servizio ed eventuali assenze devono essere giustificate.

I provvedimenti di chiusura delle scuole o di sospensione delle attività didattiche avranno conseguenze sulla validità dell’anno scolastico e sul conteggio delle assenze degli alunni?

Le assenze degli alunni nei periodi di sospensione “forzata” delle attività didattiche non saranno conteggiate ai fini della validità dell’anno scolastico. Allo stesso modo, l’anno scolastico è comunque valido, anche qualora non dovesse raggiungere il minimo di 200 giorni previsti, in quanto si tratterebbe di una situazione dovuta a cause di forza maggiore.

I provvedimenti di chiusura delle scuole o di sospensione delle attività didattiche avranno conseguenze sulla validità del periodo di formazione e prova del personale scolastico?

I periodi di sospensione “forzata” delle attività didattiche saranno ritenuti validi a tutti gli effetti di legge ai fini del positivo compimento dei periodi di formazione e prova.

Per attivare la didattica a distanza le scuole devono aspettare indicazioni dal Ministero?

Secondo quanto disposto dal Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 25 febbraio 2020 i Dirigenti Scolastici delle scuole nelle quali l’attività didattica è stata sospesa per l’emergenza sanitaria possono attivare, di concerto con gli organi collegiali competenti e per la durata della sospensione, modalità di didattica a distanza, con particolare riguardo alle specifiche esigenze degli studenti con disabilità.

Il Ministero come supporterà la didattica a distanza?

Il Ministero sta integrando l’offerta di strumenti, community, chat e classi virtuali con una piattaforma interamente dedicata alla didattica a distanza, per assicurare a tutte le scuole che ne facciano richiesta la possibilità di avere gratuitamente strumenti e mezzi, garantendo il diritto allo studio a tutti.

Normativa emergenza Coronavirus

Ministero della Salute – normativa Coronavirus
Regione Veneto – normativa Coronavirus
Regione Lombardia – normativa Coronavirus
Regione Friuli Venezia Giulia – normativa Coronavirus
Regione Emilia-Romagna – normativa Coronavirus
Regione Piemonte – normativa Coronavirus
Provincia Autonoma di Trento
Regione Toscana – normativa Coronavirs
Regione Liguria – normativa Coronavirus

La mappa dell’ateneo di Baltimora (clicca qui)

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